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Mer, Apr

Peacelink, aiuti di Stato all’Ilva: “Sottraggono risorse ai lavoratori”

Peacelink, aiuti di Stato all’Ilva: “Sottraggono risorse ai lavoratori”

Ambiente

L’associazione interviene sulla questione del siderurgico: “L’unica strada lecita è la riconversione attraverso i fondi europei”

L’associazione interviene sulla crisi del siderurgico e sottolinea: “Il governo non può usare la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per ripianare i debiti e le perdite dell'ILVA perché questo violerebbe lo statuto di CDP. Inoltre – prosegue - non può concederli perché ciò è vietato dal TFUE (Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea)”. Secondo il presidente Alessandro Marescotti “l'unico sbocco è aiutare Taranto e i suoi lavoratori, non l'ILVA”. “L'unica strada lecita e sensata è la riconversione utilizzando fondi europei. – aggiunge - Proseguire una produzione in perdita sarebbe un atto di stupidità unica. Le perdite degli ultimi 12 mesi ammontano ad oltre 70 mila euro a lavoratore. Tanto vale pagarli senza mandarli a lavorare nell'acciaieria ma formarli ad altri lavori e accompagnarli verso una riconversione o un riutilizzo in altri settori delle loro competenze professionali”. “Continuare a tentare di salvare l'Ilva, ripianando le sue perdite costanti e insostenibili – conclude - significa buttare via il denaro che servirebbe a salvare Taranto e a garantire un futuro agli stessi lavoratori”.