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Mer, Ott

Conte: "Più libertà alle Regioni. Introdotta multa che va da 400 a 3000 euro"

Conte: "Più libertà alla Regioni. Introdotta multa che va da 400 a 3000 euro"

Attualità

Le misure adottate nell'ultimo decreto firmato dal Premier. Autonomia ai Governatori e una nuova sanzione pecuniaria le decisioni più salienti

Il presidente del Consiglio Conte ha riunito ancora una volta a Palazzo Chigi i giornalisti per una conferenza stampa, per illustrare le decisioni prese nel decreto odierno

"Abbiamo adottato - rivela Conte - un decreto il 9 marzo, aspettandoci una determinata curva del virus, e poi, tenendo conto dell'andamento epidemiologico, abbiamo utilizzato i DPCM come strumento flessibile per dosare le misure di contenimento in funzione della diffusione del contagio. Col decreto legge di oggi pomeriggio abbiamo regolamentato questo sistema e tra le altre cose anche che io vada a riferire al Parlamento ogni 15 giorni sulla situazione relativa al contagio, in modo che anche deputati e senatori possano avere contezza delle misure adottate. 

Altri due aspetti: - continua Conte - abbimo regolamentato in modo lineare i rapporti tra interventi governativi e Regioni, abbiamo lasciato "carta bianca" ai Governatori, in modo da poter adottare anche misure più restrittive e severe, rimanendo coordinati con gli interventi a livello nazionale. A livello sanzionatorio abbiamo introdotto una multa che va da 300 a 4000 euro per chi non rispetta la quarantena. 

Sono orgoglioso dei comportamenti dei cittadini italiani che hanno capito l'importanza di restare a casa, e l'attento monitoraggio delle Forze dell'Ordine.

Faccio un'ultima precisazione - conclude Conte - perché da stamattina assisto alla diffusione di una bozza - già modificata - l'emergenza non è prorogata sino al 31 luglio. A fine gennaio abbiamo deliberato lo stato di emergenza nazionale, fatto un attimo dopo che l'OMS avesse dichiarato il Covid-19 "epidemia di livello sovranazionale", ma non significa che le misure restrittive si protraggano fino a quella data. Siamo infatti fiduciosi che ben prima di quella data si possa tornare alle nostre abitudini e alla nostra quotidianità, anche in maniera migliore, perché so che questa è l'occasione per riflettere, cosa che il tran tran di tutti i giorni non ci consente di fare". 

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