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Lun, Giu

Mercati settimanali a Taranto, si va verso un allentamento delle norme restrittive

Mercati settimanali a Taranto, si va verso un allentamento delle norme restrittive

Attualità

Confronto tra amministrazione Melucci e associazioni di categoria degli ambulanti: si proverà ad affidarsi alla responsabilità e al buonsenso degli operatori, che comunque dovranno garantire le norme igienico-sanitarie

"Nonostante le norme emanate - annuncia l'Assessore allo Sviluppo Economico del Comune, Gianni Cataldino - per i mercati settimanali dal Dpcm siano tra le più restrittive, il confronto avuto in questi giorni con le associazioni di categoria degli ambulanti e direttamente con gli operatori mi ha condotto a valutare un allentamento delle rigidità e la permanenza quanto più possibile delle assegnazioni di posteggio in ogni mercato. Tale confronto, che ha coinvolto anche i responsabili comunali e la Polizia Locale, avvenuto contestualmente ai sopralluoghi nelle aree mercatali, deriva dalla volontà del Sindaco Rinaldo Melucci di trovare soluzioni per garantire questa categoria oltremodo ferita".

"Ci affideremo - prosegue l'Assessore - in via sperimentale al senso di responsabilità degli operatori che dovranno garantire il rigido rispetto delle aree loro assegnate, l'obbligo dell'area di rispetto davanti a ogni posteggio, oltre alle norme d'igiene già definite. Favoriremo elasticità negli ingressi e uscite per sostenere numeri e ricambio della clientela, mentre saranno comunque garantite le corsie di passaggio ai fini del rispetto del distanziamento di un metro. È già stata data disposizione per ritinteggiare i posteggi assegnati per cercare di partire il prima possibile. Chiaramente l'ordinanza, qualora dovessero venir meno le norme così definite, prevederà la chiusura di quel mercato".

"Voglio ringraziare - conclude Cataldino - Anva Confesercenti, Unsic Taranto e Felva Fivag Cisl che hanno presentato un documento di proposte che recepisce gli esiti delle lunghe discussioni avute, provando a trovare un punto di mediazione cui si aggiungono i contributi di Confcommercio, Casambulanti e Casartigiani. Le istanze presentatemi direttamente dagli ambulanti, che hanno esposto le loro esigenze con decisione e rispetto, sono diventate parte integrante del documento che attraverso Anci stiamo presentando insieme agli altri comuni al fine di ottenere norme più equilibrate e sostenibili".

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