25
Dom, Ott

Puglia, il Piano Ospedaliero che potenzia la sanità regionale

Puglia, il Piano Ospedaliero che potenzia la sanità regionale

Attualità

In previsione di una possibile seconda ondata di Coronavirus, presentata il progetto di rafforzamento delle strutture sanitarie della regione

La minaccia del Covid ci ha insegnato che dobbiamo essere sempre pronti con il nostro sistema sanitario a fronteggiare l’emergenza. Tutti gli esperti prevedono una seconda ondata del contagio in autunno, nel mondo si registrano numeri molto alti dell’infezione.

In Puglia siamo pronti. Presentato stamattina il nuovo Piano Ospedaliero che rafforza tutta la rete sull’intero territorio regionale. 

Potenziata la rete ospedaliera: ci sono 1255 posti letto in più per acuti, riabilitazione e lungodegenza, fino al raggiungimento dello standard massimo previsto dal D.M. n. 70/2015. Si intende raggiungere lo standard massimo ministeriale, incrementando ulteriormente i posti letto già programmati con il Regolamento regionale n. 23/2019, con 474 posti letto di acuzie, 123 posti letto di riabilitazione e 658 posti letto di lungodegenza.

Raddoppiati i posti letto in terapia intensiva: prima dell’emergenza Covid la Puglia aveva 304 posti di terapia intensiva per complessive 32 unità operative, 5 unità in più rispetto a quelle previste dal DM70. Oggi, con l’incremento di 276 posti letto si arriva a un totale di 580 posti di rianimazione. I 285 posti letto di semi intensiva saranno impegnati in un doppio utilizzo: posti letto di area medica che all’occorrenza verranno trasformati in semi-intensiva.

Si riorganizzano i percorsi di emergenza-urgenza: nei Pronto Soccorso l’obiettivo prioritario è separare i percorsi, creare aree di permanenza dei pazienti in attesa di diagnosi che garantiscano i criteri di separazione e sicurezza.

Il tempo di permanenza in attesa di ricovero deve essere ridotto al minimo, anche in considerazione alle esigenze di distanziamento tra i pazienti durante le procedure diagnostico-terapeutiche, al fine di evitare il sovraffollamento e di non provocare rallentamento o ritardi della gestione della fase preospedaliera del soccorso sanitario.

Nel Pronto Soccorso devono essere previsti ambienti per l’isolamento e il biocontenimento dei pazienti, con sale appositamente dedicate, anche in ambito pediatrico.

Fanizza Group Carglass