Nuovo canile di Sava: contro il randagismo e per la cura del cane

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Partiranno a breve i lavori per il nuovo "Centro Polivalente" a favore degli amici a quattrozampe di Sava. Una struttura di due ettari che si pone come strumento di lotta al randagismo ed assistenza agli animali abbandonati

A breve a Sava partiranno i lavori per il nuovo "Centro Polivalente" a favore degli amici a quattro zampe del comune. Quest’oggi nella Sala Amphipolis del Municipio cittadino è stato presentato il progetto edilizio alla presenza tra gli altri del presidente del Centro Servizi Volontariato di Taranto, Francesco Riondino, del responsabile ANTA Onlus Sava (Associazione Nazionale Tutela Animali), Francesco Spagnolo, del sindaco di Sava, Dario Iaia e del presidente ASD “New Educane” e istruttore formatore CSEN, Pierluca Romano.

Il nuovo “Centro polivalente”, i cui lavori dureranno circa un anno, si sviluppa su un comprensorio di due ettari sulla Strada Provinciale Sava-Lizzano. Finanziato dalla ANTA Onlus Sava non inciderà sull’amministrazione comunale che ha stipulato con l’associazione una convenzione decennale che permetterà di affrontare il problema del randagismo.

Un edificio di oltre duecento metri quadrati comprensivo di varie infrastrutture aperte al pubblico h24 che ne consentiranno un utilizzo plurisettoriale. Sarà destinato alle attività assistite dall'animale di “Pet Therapy”, realizzate in un'ampia sala e in tre salette per singolo utente, attività rivolte ai minori, adulti e anziani, tra i quali cittadini che vivono un disagio e i portatori di handicap. Tale edificio, inoltre, sarà a disposizione della collettività, in particolare del volontariato locale, come centro per la formazione, sala convegni e seminari. Saranno inoltre realizzati, su una superficie complessiva di centocinquanta metri quadrati, ambulatori veterinari e un centro tolettatura a disposizione di cani privati, randagi e da quelli ospitati nella struttura.

Previste sterilizzazioni e microchippature dei cani randagi del territorio ed interventi sanitari previsti dai L.E.A. (livelli essenziali di assistenza della Regione Puglia). Predisposti ampi recinti e varie attività cinofile, numerosi box per cani di proprietà, per quelli in degenza post operatoria, per cani in quarantena e per quelli comunali, compresi quelli da rieducare per possibili adozioni.

Il centro si svilupperà su un terreno di più di due ettari, sul quale insistono ottanta alberi di ulivo secolare e cinquecento alberi di ulivo di circa dodici anni, interamente piantumato a prato con erbetta. Sullo stesso saranno piantumate piante autoctone che comporranno un giardino botanico con percorsi didattici fruibili da scolaresche e cittadini; il prato sarà “tosato” da pecore e caprette nane, nonché da oche e anatre, tutti animali liberi di scorrazzare sullo stesso.

Lungo l’intero perimetro si svilupperà infine un percorso alberato in terra battuta, largo circa 7,5 metri con due fila di alberi di ulivo, che disporrà di panchine. Un progetto che ci auguriamo possa offrire ai nostri amici a quattro zampe una vita dignitosa e priva delle inevitabili sofferenze dettate dal vagabondaggio forzato.

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