La stampa nazionale scopre la Terra delle Gravine

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Dal 3 al 6 giugno la stampa nazionale andrà alla scoperta di questa terra, scrigno di gioielli unici, nuova meta per un turismo di qualità. Ci saranno: Bell’Italia, Plein Air, Il Giornale, Dove viaggi del Corriere della Sera, le telecamere di Mediaset e Rai

Che fare rete sia la strategia vincente del prossimo futuro, in ogni settore della nostra società, è fatto acclarato. Nel turismo a maggior ragione e, soprattutto, nella provincia jonica dove è una strategia scoperta da pochi anni, vincente se si fa leva su aspetti naturalistici e culturali condivisi tra varie realtà comunali.
«C’è una ricchezza naturalistica che è ormai patrimonio indiscusso e autentico – spiega Gianfranco Lopane, sindaco del comune di Laterza capofila dell’unione dei comuni che si ritrovano, appunto, nel nome della “”. Basta arrivare a Grottaglie dove le cave di Fantiano sono lo scrigno di un parco naturalistico in cui olivi secolari e boschi di Pino d’Aleppo sono la cornice di un sistema di grotte e antichi insediamenti spettacolari; o ancora il villaggio neolitico incastonato nella porzione di gravina nell’are di Ginosa». E senza dimenticare la stupenda gravina di Palagianello, che custodisce specie animali e vegetali rare assieme ad antiche cripte rupestri ancora affrescate.
Arriveranno nei cinque comuni alcuni giornalisti, espressione di testate nazionali che si occupano di turismo, e che avranno la possibilità di scoprire le opportunità offerte da questa porzione di Puglia che, in vista di Matera 2019, “vuole ricoprire un ruolo da protagonista nelle politiche dell’accoglienza e del turismo di qualità».
Ci saranno: Bell’Italia, Plein Air, Il Giornale, Dove viaggi del Corriere della Sera, le telecamere di Mediaset e Rai (oltre a un importante tour operator nel settore luxury),
a fissare nelle loro pagine e video, aspetti sconosciuti ai più che vivono lontani da questi posti incantevoli. Insomma, una operazione di marketing territoriale non da poco conto.
Il tutto va inquadrato, a miglior comprensione del fenomeno, nei dati che confermano la Puglia Regione attrattiva anche quest’anno. Sono ottime le performance registrate nel 2016: complessivamente 3,7 milioni di arrivi (3,4 milioni nel 2015) e 14,4 milioni di presenze (13,5 milioni nel 2015). I dati diffusi in occasione della Borsa del Turismo di Milano riportano, rispetto al 2015, un incremento sia degli arrivi (+ 9%), sia dei pernottamenti (+7%).
Non è azzardato dunque affermare che la Puglia abbia ormai fatto del turismo la sua naturale declinazione economica e culturale. Sarà raccontato dai media “un territorio ampio che va da Laterza sino a Grottaglie, le due città unite anche nel segno della ceramica e della tradizione maiolica, passando da Ginosa, Palagianello e Castellaneta. Nel mezzo un mondo straordinario da raccontare, fatto di eccellenze naturalistiche, come la Gravina, ovvero il più grande canyon naturale con i suoi villaggi neolitici, che riprende la bellezza dei sassi di Matera, e con un’offerta per un turismo variegato: amanti della natura, dello sport estremo o chi è alla ricerca della bellezza delle permanenze storiche e architettoniche”.
«Abbiamo deciso di fare rete – continua il sindaco Lopane – di vivere realmente il bisogno di una strategia comunicativa comune che metta insieme le risorse e aumenti la forza propositiva di piccoli comuni che hanno grandi storie da raccontare».
In conclusione, un Turismo con la maiuscola che si declina in tutte le sue accezioni, sostenibile ed esperienzale, che tiene conto e rispetta il paesaggio e i suoi abitanti apprezzando la proposta cultura ma anche quella enogastronomica.

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