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Venerdì, 18 Agosto 2017
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"L'Asl assume atteggiamento prevaricatorio"

Attualità
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Arrivano in questi giorni lettere di risoluzione anticipata dei contratti di lavoro agli operatori sanitari precari che hanno adito le vie legali per ottenere il riconoscimento dell'utilizzo irregolare del contratto a tempo determinato. I sindacati promettono battaglia e chiedono l'immediata revoca dei licenziamenti

"Appare evidente la ritorsività della risoluzione dei rapporti di lavoro posta in essere da parte datoriale, la quale è da porsi in stretto nesso di causalità con le condanne inflitte dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Taranto alla ASL. Si rileva come siano stati presentati oltre cento ricorsi sul tema nei confronti della ASL di Taranto e come la stessa sia risultata nella maggior parte dei casi soccombente e obbligata dai Giudici del Lavoro a risarcire i danni arrecati ai lavoratori precari. Si sta quindi già lavorando alle stesura dei ricorsi d’urgenza da proporre in Tribunale al fine di far dichiarare da parte della magistratura illegittimo l’atto adottato dalla ASL Tarantina": è solo una parte del comunicato, a firma delle segreterie FP Cgil, Cisl FP e Uil Fpl di Taranto, che denunciano l'atteggiamento assunto dalla Asl di Taranto nei confronti dei lavoratori che hanno adito le vie giudiziarie per il riconoscimento dell’utilizzo abusivo dello strumento del contratto a tempo determinato. Proprio in questi giorni gli operatori sanitari stanno ricevendo comunicazione di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro. Si tratta di lavoratori, oggi in servizio, con contratto in scadenza il 31 dicembre 2018. "Invece di avviare le dovute procedure tese ad una definitiva soluzione del problema, l'Asl di Taranto tenta di attuare un’opera di pressione sui lavoratori attraverso la caduta occupazionale, proprio quando il Governo Italiano, con la c.d. Legge Madia, si avvia ad un piano di stabilizzazione dei precari pubblici". I sindacati promettono che "questa difficile battaglia di civiltà" verrà portata avanti e annunciano che, già in queste ore, si procede alla stesura dei ricorsi d’urgenza da proporre in Tribunale al fine di far dichiarare da parte della magistratura illegittimo l’atto adottato dalla ASL Tarantina. Al Direttore Generale della ASL i sindacati chiedono la revoca immediata dei licenziamenti e un incontro urgentissimo entro e non oltre il 7 giugno, in assenza del quale si avvierà lo stato di agitazione e la vertenza verrà portata fino ai livelli istituzionali più alti.

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