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Il Paisiello diventa statale

Attualità
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Finalmente la vicenda, che ha visto per molto tempo l'Istituto musicale tarantino appeso ad un filo, va verso la sua definitiva soluzione: approvata la legge di conversione del decreto del 24 aprile scorso. Il Paisiello è tra i primi Istituti che verranno statizzati. Plauso dei sindacati

Un sospiro di sollievo per le sorti dell'Istituto Superiore musicale Paisiello di Taranto, che figura nell'elenco di quelli che per primi, perché con una situazione economica più grave, saranno interessati dal procedimento di statizzazione. Al momento non sono disponibili le risorse finanziarie necessarie per garantire il processo per i diciotto istituti musicali pareggiati, gestiti da enti locali diversi dallo Stato. Entro tre anni anche gli altri Istituti diverranno statali. La soluzione arriva grazie all'approvazione del 15 giugno della legge di conversione del Decreto Legge 24 aprile 2017, n.50 , esattamente dall'articolo 22/bis.
Un grande risultato per tutti coloro che hanno sempre lavorato in questa direzione. Convinta è stata sempre la posizione assunta, sin dal primo momento, dalla Uil di Taranto. Così il Segretario Generale: "Come spesso accade nelle situazioni più intricate e sofferte, i destini finali sono legati a sofferti provvedimenti di legge che ne esplicitano la soluzione. E’ quello che è accaduto per la tanto agognata soluzione dei problemi dell’Istituto Paisiello che, finalmente, esce dalle secche della precarietà ed intravede la soluzione finale". Giancarlo Turi prosegue, dicendo:"Adesso, tocca al MIUR ed al MEF adottare un provvedimento (decreto) con il quale rendere esplicita la posizione di questo Istituto, che, insieme ad altri 4 o 5, sarà tra i primi ad essere statizzato; dopodiché, ci sarà il via libera per il completamento del passaggio dell’Istituto allo Stato. Il più è fatto, ma non è ancora finita!
Tiriamo un sospiro di sollievo. Si avvia a conclusione la più nobile delle battaglie condotte dalla comunità jonica e sulla quale, caso quasi unico, è sempre esistito un elevato livello di condivisione. Vertenza atipica, perché, numericamente, ha visto coinvolti pochi lavoratori, una settantina di docenti in tutto, ma dall’alto valore morale, proprio perché, facendo riferimento ad una scuola, coinvolge gli studenti, cinquecento circa, con le relative famiglie e porta, dentro di sé, la passione per l’arte,nel nostro caso, quella musicale. Con un Paisiello stabile, Taranto diventa, a pieno titolo, come altri capoluoghi pugliesi e  quelli leader del Paese, che, da sempre, dispongono di un istituto musicale statale. Il Paisiello accresce il peso dell’Università a Taranto, facendo rientrare a pieno titolo la città nei circuiti culturali virtuosi; adesso, il capoluogo ionico può, finalmente, programmare la sua azione educativa nel tempo, articolandola e arricchendola.
Non siamo ancora ai ringraziamenti: l’elenco è lungo e non vorremmo correre il rischio di dimenticarne qualcuno; ma ci sarà tempo per quello. Oggi, ci piace dare la notizia e condividerne la gioia con i docenti, gli studenti, le loro famiglie e i cittadini di Taranto.Non c’è dubbio, un meraviglioso risultato, che dà speranza e fiducia al nostro territorio e lascia un grande insegnamento: le battaglie nobili, e quella del Paisiello lo è, valgono la pena di essere sempre combattute".

Sulla notizia certamente positiva esprime soddisfazione anche il numero uno della Cgil jonica, Paolo Peluso: "Si tratta della prima pietra, poiché il processo sarà graduale, considerato che gli istituti interessati in Italia sono 18 e il finanziamento per la statizzazione al primo anno è di 7,5 ml di euro e via via cresce per gli anni successivi. Si dovranno attendere, dunque, i decreti attuativi del MIUR di concerto con il MEF.
Bisognerà continuare ad impegnarsi a fondo perché il Paisiello sia tra i primi Istituti di Alta Cultura Musicale ad essere interessato, non per questioni di campanilismo, ma perchè ne ha tutte le caratteristiche, già da tempo individuate. Il risultato raggiunto, comunque, va ascritto alla determinazione del Ministro Fedeli che ha colto la situazione di emergenza economico-finanziaria degli Istituti musicali che rischiavano di chiudere i battenti e promosso una soluzione all'interno del DL n.50. Ma un doveroso ringraziamento va dato ai parlamentari tarantini Ludovico Vico e Donatella Duranti, che si sono fatti promotori di emendamenti e, soprattutto, di un'attenta vigilanza sull'iter di approvazione. Infatti, l'emendamento decisivo, poi sostanzialmente approvato, era stato cassato dopo la presentazione e poi riammesso proprio grazie al pressing parlamentare dei nostri deputati.
Come CGIL Taranto continueremo nell'impegno di veder realizzata al più presto la statizzazione del Paisiello chiedendo, altresì, che continui l'apertura al territorio operata in questi anni dallo stesso istituto, anche nel rapporto con le altre istituzioni culturali del territorio, quale contributo importante all'arricchimento e alla vivacizzazione dell'offerta non solo formativa, ma appunto culturale, di Taranto".

 

 

 

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