Emergenza informazione a Taranto: dibattito ieri a Taranto

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La difficile situazione dell’informazione a Taranto al centro dell’assemblea pubblica nella CGIL, SLC CGIL ed Assostampa hanno deciso di “dare un "microfono aperto" ai lavoratori del settore

Lo stato di salute dell’informazione a Taranto al centro dell’assemblea pubblica nella quale CGIL, SLC CGIL ed Assostampa hanno deciso di “dare un "microfono aperto" ai lavoratori del settore dell'informazione, dai giornalisti ai tecnici, per portare sotto i riflettori i problemi di chi, quotidianamente, li accende per dare risalto alle problematiche degli altri raccontando vertenze, storie e fatti, ma che mai riesce a parlare di sé”. Molte le storie di alcune figure emblematiche del settore: giornalisti precari, uffici stampa, giornalismo sul web, fotografi e tecnici".  L’obiettivo “ribadire ancora una volta che quello dell'informazione non è un hobby ma un mestiere fondamentale e necessario a far circolare idee e informazioni e sviluppare una coscienza critica persino in una città martoriata come il capoluogo jonico”.

“La crisi economica ha travolto ormai anche gli operatori dell'informazione: giornali, tv locali e radio sono in gravissima difficoltà. – spiegano in un comunicato - Sfruttamento, assenza di diritti, precariato, cassaintegrazione, contratti di solidarietà, contributi irrisori, stipendi non pagati, sudditanza verso un certo modo di fare politica, sono ormai all'ordine del giorno. C'è tanto da fare, affinché nell'era del web l'idea di una stampa libera non rimanga che un'illusione, dato che, come ribadito ieri, la circolazione di notizie "vere e verificabili" consente lo sviluppo critico e culturale della società (e Taranto ne ha davvero bisogno) che, alla luce di quanto avvenuto negli ultimi anni, ha bisogno essenziale di recuperare una sua identità attraverso la corretta informazione ed affermazione reale di fatti ed accadimenti”.

Un settore esposto all’indomani “dei gravi episodi di minacce accaduti ad Alessandra Macchitella o il divieto di accesso allo stadio per Gianni Sebastio e Ninni Cannella”. “Parlare con la stampa e permettere ai media di lavorare correttamente – ribadiscono -  è il fondamento di una società democratica, specie in un contesto così complesso come quello di Taranto”.

Tra le proposte avanzate: un riordino del sistema professionale, la questione dei contributi, la proposta di un protocollo di intesa con la Pubblica Amministrazione, un rapporto chiaro e franco con tutti i soggetti, compresi le istituzioni. “Come SLC CGIL ed Assostampa abbiamo deciso di aprire, sulla base delle richieste ed idee avanzate ieri dai lavoratori, una "vertenza" sul mondo dell'informazione: - concludono -inevitabilmente il confronto ora passerà con le "aziende" del settore perché, come detto nell'assemblea di ieri sera, anche quella dell'editoria deve essere una classe imprenditoriale seria e non più improvvisata visto il ruolo delicato e pubblico che l'informazione gioca”.

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