Ricettazione. Denunciato romeno

Con l’inizio della stagione estiva è stata istituita anche quest’anno, dal 19 giugno scorso, la Stazione temporanea di Castellaneta Marina, ubicata in piazza Kennedy, presidio estivo dell’Arma dei Carabinieri. Durante queste operazioni è stato denunciato un 40enne di nazionalità romena

Furto in appartamento a Statte

I due uomini sono stati rintracciati e bloccati dai Carabinieri subito dopo aver rubato dall’abitazione un telefono cellulare, i documenti personali ed una carta di credito

Calci e pugni: rintracciato minorenne

Ragioni riconducibili alla sfera sentimentale sarebbero alla base dell’aggressione del 1° maggio scorso

Rapina all’Auchan: due arresti

Hanno agito in quattro, armati di pistola, ascia e martello; un quinto uomo li attendeva a bordo di un’auto, all’esterno del centro commerciale. Due, tra cui un minorenne, sono stati arrestati. Si cercano gli altri. Determinante il tempestivo intervento del personale di vigilanza

In gioco il controllo dello spaccio sul territorio

Il contesto è quello della guerra tra gruppi criminali intenti a contendersi lo spaccio sul territorio. Alla base dell’agguato mortale costato la vita a Mario Reale la richiesta della vittima del pagamento di un debito di 29.000 euro presumibilmente legato ad affari illeciti. Sette gli arresti messi a segno dalla Squadra Mobile che ha fatto luce anche su altre efferate aggressioni

Affitto case vacanza. Truffa on line

Incassava la somma richiesta come caparra e poi spariva. La denuncia è partita da un uomo residente a Torino. Il Commissariato di Martina Franca ha deferito all’Autorità Giudiziaria un 49enne di Barletta per il reato di truffa on line. Guida per gli acquisti sicuri scaricabile dal sito www.consumatori,it/guida-compravendita-usato/

Maltrattava l’anziana madre: arrestato

I Carabinieri di Lizzano hanno sorpreso il 44enne, un pluripregiudicato del posto, mentre minacciava di morte la donna

Omicidio Mario Reale: 7 arresti

Sono tutti tarantini e sarebbero responsabili, a vario titolo, di omicidio, lesioni, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da sparo ed esplosivo, danneggiamento, ricettazione, sequestro di persona e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A loro viene attribuito l’agguato del 25 maggio 2016 e altri fatti di sangue riconducibili ad una guerra tra bande che si contendevano l’attività di spaccio a Paolo VI

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