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Mer, Set

Taranto, i Carabinieri confiscano beni milionari

Taranto, i Carabinieri confiscano beni milionari

Cronaca

Aggressione ai beni illecitamente accumulati. In due distinte operazioni dei militari confiscano, in tema di misure di prevenzione patrimoniali, beni al clan Catapano, mentre a Palagiano ne sequestrano altri a coppia di insospettabili raggiunti da Informazione di garanzia interessante 4 soggetti

Nel corso della mattinata, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, hanno notificato, a Palagiano (Taranto), Castellaneta e Ginosa, un’Informazione di garanzia, emessa dalla Procura della Repubblica di Taranto, nei riguardi di un 58enne di Mottola, Presidente di Cooperativa Agricola di Palagiano;  una 50enne di Varese, moglie del primo, già Presidente della Cooperativa Agricola;  un 70enne di Taranto, anch’egli ex Presidente della detta Cooperativa;  un 65enne di Massafra, Funzionario istruttore della Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Rurale. I quattro sono stati ritenuti a vario titolo, responsabili di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici. 

Le indagini concluse ad ottobre del 2017, hanno accertato come il primo degli indagati, assieme agli ex Presidenti della Cooperativa Agricola, abbia deliberatamente prodotto false attestazioni alla Regione Puglia, indebitamente avallate dal Funzionario istruttore, prontamente ricompensato per suo “contributo”.

La Cooperativa aveva infatti rilasciato requisiti non veritieri per poter accedere all’assegnazione di finanziamenti messi a disposizione dalla Regione, nell’ambito del Piano di Sviluppo Regionale 2007 / 2013, grazie ai quali sono stati acquistati, a Palagiano, terreni della Regione - ex ERSAP, sottoposti a vincolo idrogeologico e paesaggistico, compresi tra il Mare Jonio, le foci dei fiumi Lenne e Lato e la Riserva Naturalistica ‘Romanazzi’, con l’intento di realizzare un’area naturalistica attrezzata per la fruizione pubblica, mai portata a pieno compimento.

Dal Gip del Tribunale di Taranto la contestazione dei reati e l’emanazione del Decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, per i beni intestati alla Cooperativa, in primis i terreni a cui sono stati aggiunti quelli intestati ai coniugi indagati. La misura cautelare reale ha interessato, nel complesso, 17 immobili (fabbricati e terreni), quote di capitale di una società, e 100.389,76 euro riscontati su depositi bancari e postali, per un valore di 600 mila euro circa.

L’operazione è succeduta ad un’operazione recente, messa a punto dagli stessi militari del Nucleo Investigativo jonico, nella quale hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca emesso dalla Corte d’Appello di Lecce – Sezione distaccata di Taranto, reso definitivo dal pronunciamento della Corte di Cassazione, riguardante il procedimento di prevenzione avviato dalla D.D.A. di Lecce, a carico del 40enne pregiudicato Aldo Catapano, al momento detenuto in espiazione di pena comminata nell’ambito dell’Operazione “Neve Tarantina”. Sequestrati al pregiudicato, beni, mobili ed immobili, del valore complessivo di 105 mila euro circa.

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