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Lun, Apr

Manduria, picchiava e perseguitava la sua ex, ora è in carcere

Manduria, picchiava e perseguitava la sua ex, ora è in carcere

Cronaca

Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 23enne sorvegliato speciale della provincia jonica, per atti persecutori, lesioni, danneggiamento e rapina nei confronti della sua ex convivente e dei suoi familiari 

Le indagini, ad opera degli agenti del Commissariato di Manduria, partite nell'agosto del 2017, dopo la denuncia dei genitori della donna, hanno permesso di accertare che il 23enne sia durante che dopo la relazione sentimentale, ha assunto comportamenti vessatori, violenti nei confronti sia della sua ex compagna che dei suoi familiari tanto da turbare la loro quotidianità, provocando stati d’ansia e timore per la loro incolumità e costringendo così a modificare le loro abitudini di vita

Tale situazione aveva reso necessario per la donna anche il ricorso a trattamenti di sostegno psicologico per il sopravvenire di uno stato depressivo.

Nei numerosi episodi accertati l’uomo aveva più volte percosso e rapinato con violenza la donna provocandole spesso lesioni e danni fisici. Nei suoi violenti ed oltremodo possessivi comportamenti, aveva preteso di controllare anche il modo di vestire della sua allora compagna impedendole di uscire liberamente e frequentare amici e conoscenti e di aver sempre contezza dei suoi spostamenti, delle sue telefonate, pretendendo anche di leggere i messaggi del suo cellulare.

Lo “stalker” per manifestare la sua contrarietà alla fine del rapporto, in un’occasione arrivò ad esplodere dei colpi d’arma da fuoco prima all’indirizzo dell’auto della vittima, poi all’abitazione dei suoi familiari.

Dopo quest’ultimo episodio, i poliziotti decisero di perquisire l’abitazione estiva del 23enne recuperando, nascosta in un armadio della camera da letto, una pistola semiautomatica Beretta cal.9×21, con matricola abrasa e completa di caricatore e 13 proiettili dello stesso calibro.

Alla luce di quanto accertato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente i poliziotti lo hanno rintracciato e condotto nel carcere cittadino. 

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