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Martedì, 23 Gennaio 2018
Pregiudicata tarantina finisce in carcere. Ha violato per venticinque volte le prescrizioni imposte dalla misura alternativa

Rapinatori seriali tornano in carcere

Cronaca
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Erano stati arrestati nell'ambito dell'operazione "Fulmine" nel maggio scorso e poi scarcerati dal Tribunale del Riesame. I tre ora sono stati nuovamente associati alla casa circondariale

La Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dal Sostituto Procuratore dr.ssa Maria Grazia Anastasia, e ha annullato l'ordinanza del riesame che aveva scarcerato i tre lizzanesi, accusati di aver messo a segno rapine a mano armata e furti aggravati di autovetture, utilizzate per la commissione dei reati. Giuseppe Mele, 27 anni, Salvatore Carlino, 43 anni e Giuseppe Motolese, 28 anni, dovranno rispondere, nello specifico, di tre rapine ad esercizi commerciali di Lizzano e Fragagnano, nonché di una tentata rapina in banca ai danni della filiale della BNL di Lizzano, perpetrate tra i mesi di febbraio e maggio 2017. I tre tornano dunque in carcere, dal momento che è stata confermata e resa immediatamente esecutiva la misura custodiale emessa dai giudici della I^ Sezione Penale del Tribunale di Taranto.
A dare esecuzione all'ordinanza di ripristino di custodia cautelare in carcere sono stati i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Manduria, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari delle stazioni di Lizzano e Fragagnano
I tre soggetti erano già stati arrestati il 31 maggio 2017, nell’ambito dell’operazione, condotta dagli stessi militari, denominata “Fulmine”.

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