Acido muriatico sul viso della donna

Cronaca
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Vecchi dissapori per una compravendita mancata e per la condanna del Giudice Civile al pagamento di un risarcimento danni avrebbero portato un 58enne a lanciare sul viso della donna acido muriatico. Un anno prima un episodio simile in cui il liquido era stato gettato per terra davanti all'ingresso dell'abitazione della donna. I Carabinieri della Stazione di Massafra hanno arrestato l'uomo con l'accusa di tentate lesioni personali gravissime

Il 16 novembre 2017, è giunta alla Centrale Operativa della Compagnia di Massafra una segnalazione telefonica da parte di una donna, che riferiva che poco prima, un uomo, dopo aver bussato alla sua porta e aver notato che la stessa aveva aperto le lamelle della persiana per vedere chi fosse, le aveva lanciato contro dell’acido contenuto in una bottiglia, colpendola al viso.
I militari, giunti prontamente presso l’abitazione della vittima, nel frattempo soccorsa e trasportata presso il locale pronto soccorso, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un flacone risultato contenere acido muriatico, così come successivamente confermato dalle analisi di laboratorio.
La donna, che fortunatamente ha riportato solo ustioni di primo grado al viso, ascoltata dai Carabinieri, ha fornito nell’immediatezza una descrizione dettagliata dell’aggressore, indirizzando le indagini verso l'uomo che oggi è stato arrestato.
I preliminari accertamenti eseguiti, anche attraverso l’esame di un fascicolo fotografico, hanno consentito alla vittima di riconoscere, senza ombra di dubbio, il suo aggressore il quale, l’anno precedente, era stato autore di un analogo episodio. In quella circostanza, l’uomo, notato e descritto anche da altre persone presenti al momento dell’evento delittuoso, aveva solo versato dell’acido muriatico per terra d’innanzi al portone d’ingresso dell’abitazione della vittima, deponendo anche i due contenitori.
L’attività investigativa dell’Arma ha permesso di ricondurre l’evento ad un desiderio di vendetta che l’aggressore nutriva dei confronti della famiglia della donna, rinveniente da una vicenda giudiziaria di natura civilistica, correlata ad una compravendita di un immobile, mai concretizzata, in cui la famiglia di quest’ultimo era stata condannata, dal Giudice Civile, ad un risarcimento danni.
Il quadro probatorio, corroborato anche dalle acquisizioni delle immagini dell’impianto di videosorveglianza presente all’esterno dell’abitazione della donna, che immortalavano tutte le fasi precedenti e successive al verificarsi dell’evento, ha consentito al G.I.P. di emettere l’ordinanza e di porre il 58enne aia domiciliari.

 

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