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Mar, Nov

Carcere. Protesta sospesa

Carcere. Protesta sospesa

Cronaca

Non si terrà la manifestazione preannunciata dal Sappe dinnanzi all’istituto Penitenziario di Taranto per il 18 ottobre. In programma incontri romani sulle questioni evidenziate dal sindacato degli Agenti di Polizia Penitenziaria

“Forse qualcosa si sta muovendo negli androni dei palazzi romani, finora dormienti e disinteressati alle tragiche vicende dei penitenziari della regione Puglia che risultano essere da tanto tempo, quelle con più detenuti e meno poliziotti della nazione.
La protesta del SAPPE ha smosso qualche coscienza e forse si incomincia a vedere qualche fioca luce che potrebbe portare alla fine del tunnel.
Infatti la protesta nazionale davanti il carcere di Taranto preannunciata per il giorno 18 Ottobre, a cui avrebbero partecipato i massimi dirigenti nazionali del SAPPE, è per il momento sospesa, poiché sono stati programmati, nei prossimi giorni, incontri romani con i massimi vertici dell’amministrazione penitenziaria, nonché con il sottosegretario alla giustizia Morrone.
Il dossier che verrà presentato è composto da documenti vari in cui i freddi numeri, dovrebbero convincere l’amministrazione penitenziaria a prendere urgenti e non più differibili provvedimenti a partire dalla diminuzione del sovraffollamento dei detenuti, nonché all’invio urgente di personale poiché la situazione rischia di deflagrare con effetti devastanti per tutti.
Peraltro i fatti registrati (aggressioni, atti di autolesionismo, tentati suicidi, suicidi ecc.ecc.) che giornalmente avvengono nella nostra Regione lo dimostrano; da non sottovalutare il rischio di evasioni, anche di massa, soprattutto nelle ore serali o notturne in cui le carceri pugliesi sono praticamente scoperte.
La cosa che ci preoccupa molto è che i detenuti sono ben a conoscenza di tale situazione, un po’ meno le autorità preposte alla scurezza pubblica, poiché difficilmente le direzioni della carceri rappresentano alle Prefetture la reale situazione di insicurezza.
Per evidenziare questo aspetto drammatico il SAPPE in collaborazione con parlamentari regionali e nazionali, si presenterà in alcune carceri pugliesi in orari pomeridiani al fine di far toccare con mano quanto sia drammatica e pericolosa la situazione.
Ciò in quanto le visite ufficiali con preavviso alla direzioni della carceri, si trasformano perlopiù in farsa e passerella mediatica.
Analizzando poi i numeri si scopre che l’amministrazione penitenziaria nel 2017 ha volutamente sguarnito le carceri pugliesi, poiché dalle 2530 unità di polizia penitenziaria del 2001(decreto Fassino) si è passati alle 2448 unità del 2013(decreto Severino) e alle 1937 unita del 2017(decreto Orlando).
Quindi nel giro di 17 anni in cui sono aumentate tante attività a favore dei detenuti, la regione Puglia nonostante abbia subito un amento sistematico della popolazione detenuta + 65%, ha visto ridursi l’organico di ben 600 unità.

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