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Mar, Nov

Sequestrato depuratore di un caseificio

Sequestrato depuratore di un caseificio

Cronaca

Lo stabilimento, a Martina Franca, a partire dall’anno 2013, adoperava un depuratore aziendale con autorizzazione scaduta, effettuando uno scarico illecito continuato di acque reflue industriali, stimato in circa 4.000.000 di litri

I Carabinieri Forestali di Martina Franca unitamente ai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale Carabinieri di Taranto, hanno eseguito un Decreto di Sequestro Preventivo, su delega del Tribunale di Taranto, di un depuratore aziendale privo di Autorizzazione Unica Ambientale. Il provvedimento è stato emesso a seguito di indagini avviate nei mesi scorsi dagli stessi reparti e scaturite da un controllo espletato presso un caseificio sito nell’agro martinese. I militari hanno accertato che lo stabilimento, a partire dall’anno 2013, adoperava un depuratore aziendale con autorizzazione scaduta, effettuando uno scarico illecito continuato di acque reflue industriali, stimato in circa 4.000.000 di litri. L’amministratore unico della società è indagato per il reato di cui all’art. 137 co. 1 del D.Lgs. 152/06 (Testo Unico – Norme in materia ambientale).
“Chiunque apra o comunque effettui nuovi scarichi di acque reflue industriali, senza autorizzazione, oppure continui ad effettuare o mantenere detti scarichi dopo che l'autorizzazione sia stata sospesa o revocata, è punito con l'arresto da due mesi a due anni o con l'ammenda da millecinquecento euro a diecimila euro”.

 

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