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Mer, Giu

Reperti archeologici venduti per strada

Reperti archeologici venduti per strada

Cronaca

Denunciato un 61enne pregiudicato tarantino; per sottrarsi al controllo manda in frantumi un vaso del V secolo A.C.

I militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto nel corso di un servizio finalizzato al controllo dei venditori ambulanti nel quartiere Borgo del capoluogo, hanno notato una bancarella che esponeva vari oggetti antichi, tra cui un vaso in ceramica a vernice nera, statuette in terra cotta e unguentari, risultati essere oggetti archeologici di enorme valore. Nel corso dell’accertamento il venditore ambulante, nel tentativo di sottrarsi da ogni eventuale responsabilità penale, ha scaraventato a terra gli oggetti, frantumando un vaso che faceva parte di un corredo funerario riconducibile al V sec. A.C. .
Il sequestro odierno operato dai Carabinieri impone nuova attenzione nei confronti di tale fenomeno oltremodo afflittivo per il territorio jonico, ricco di resti della necropoli, in particolare tombe antiche puntualmente depredate dai cd. “tombaroli”.
Il venditore ambulante, 61enne tarantino con precedenti, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e danneggiamento del patrimonio culturale. Il prezioso reperto danneggiato, sarà consegnato e restaurato dagli esperti del Ministero per i beni e le attività culturali che si occuperà della sua collocazione all’interno di un Museo. 

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