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Gio, Giu

Maltrattamenti all'Ordine dei commercialisti? Chiesto il processo

Maltrattamenti all'Ordine dei commercialisti? Chiesto il processo

Cronaca

Arriva al vaglio del gup il delicato caso giudiziario che vede come presunta vittima una dipendente dell'O.D.C.E.C. di Taranto. Finiti sotto accusa in otto, fra cui il direttore dell'Ordine. Udienza fissata  a maggio

Cala il sipario sul presunto caso di  maltrattamenti che alcuni anni fa ha visto come vittima una dipendente dell'Ordine dei Commercialisti di Taranto. Al termine di indagini durate circa due anni e partite a seguito della denuncia della donna, il pubblico ministero inquirente dott.ssa Rosalba Lo Palco ha formulato richiesta di rinvio a giudizio a carico dell’attuale Presidente dell’O.D.C.E.C., di ex consiglieri e tesorieri, nonché a carico di tre impiegate dello stesso Ordine per reati che vanno da quello previsto dall'articolo 572 del codice penale alle lesioni personali aggravate. Il delicatissimo caso sarà preso in esame dal gup dott. Giuseppe Tommasino nel corso dell'udienza preliminare fissata per il prossimo 3 maggio. In quell'occasione saranno chiamati a chiarire le rispettive posizioni il dott. Cosimo Damiano Latorre, il dott. Riccardo Scialpi, la dott.ssa Maria Rosaria Chiechi, la dott.ssa Angela Cafaro, il dott. Gregorio Pecoraro e le impiegate Teresa Giusto, Lucia Arina e Lucia Brigante. Preso atto di quanto emerso dall'attività investigativa, il p.m. ha contestato agli indagati di aver costretto la denunciante a lavorare in condizioni impossibili, a subire condotte ostili ed ostruzionistiche fino al punto da confinarla in una situazione di isolamento ed emarginazione sul luogo di lavoro. Secondo gli inquirenti, questo stato di cose protrattosi nel tempo avrebbe anche causato alla dipendente lesioni personali consistite in un “disturbo dell'adattamento di tipo cronico misto ansioso-depressivo di grado medio con importante componente depressiva persistente”.
Come emerge dal capo d'accusa, un solo inquisito (il dott. Scialpi, già tesoriere e consigliere dell'Ordine) dovrà pure rispondere di atti sessuali ai danni della presunta vittima e di molestie telefoniche ai danni del marito della donna. Stando a quanto si è appreso, una volta raggiunti dall'avviso di  conclusione delle indagini, gli indagati non hanno inteso sottoporsi ad interrogatorio, preferendo (ma solo alcuni di loro: Latorre, Pecoraro e Cafaro) limitarsi a depositare una memoria difensiva sottoscritta dal loro difensore, l'avv. Raffaele Errico. Da segnalare che la vittima della vicenda e suo marito si costituiranno parte civile nel procedimento tramite l'avv. Massimo Saracino.

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