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Mer, Mag

Falsificavano banconote per smerciarle: arrestate tre persone

Falsificavano banconote per smerciarle: arrestate tre persone

Cronaca

Sequestrate banconote, stampante, timbri e carta utilizzata per riprodurre le banconote contraffatte

Contraffazione e spendita di monete false in concorso. Queste le accuse a carico di tre pregiudicati di Laterza, Antonio Spinosa di 42 anni e Gabriele Rinaldo di 31 e di un 40enne, di Ginosa (Ta), per i quali il Gip del Tribunale di Taranto, Vilma Gilli, su richiesta del Sostituto Procuratore Raffaele Graziano, ha predisposto l’esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere.

L'indagine avviata dai Carabinieri del N.O.R. di Massafra, è partita da un sequestro risalente al dicembre 2017 ad opera dei militari della Stazione Carabinieri di Palagiano (Ta), presso un panificio del luogo, dove un uomo aveva pagato della merce utilizzando banconote contraffatte. In seguito lo stesso ha rivelato di aver agito con un altro complice, il quale, a sua volta, è stato sorpreso in possesso di ulteriori banconote contraffatte.

I due hanno poi indicato lo stesso Rinaldo come il fornitore di un blocco di dieci banconote contraffatte da 50 euro. Da qui e sulla scorta di accertamenti successivi, è emersa una lucrosa attività di produzione e spendita di monete contraffatte, con base proprio a Laterza, nella quale lo stesso Spinosa rivestiva il ruolo di falsario, mentre gli altri due, quali intermediari nella vendita dei blocchi di banconote all'interno di una fitta rete di acquirenti, erano impegnati a inserirle nel circuito economico, rivendendole a terzi.

Il gruppo criminale imponeva un prezzo di vendita per le banconote di grosso taglio pari al 10-15% del valore nominale, mentre per quelle di piccolo taglio il prezzo saliva fino al 30% del valore nominale.

Nel corso dell’indagine sono stati eseguiti ulteriori arresti in flagranza di reato e sequestri, come nel caso di un 64enne di Fasano (Br), sorpreso con 150 banconote contraffatte di vario taglio (2 mila euro) e di un 22enne di nazionalità romena, con 994 banconote contraffatte di vario taglio (4.075 euro), dopo che entrambi le avevano acquistate dal gruppo dei falsari.

Quest’oggi nell’abitazione di Spinosa sono state rinvenute 210 banconote contraffatte di vario taglio pronte per essere messe in circolazione, e 515 di vario taglio mancanti della sola striscia olografica, oltre a carta, timbri e stampanti adoperati per produrre banconote. Mentre presso l’esercizio commerciale gestito dal 40enne di Ginosa, sono state rinvenute cinque banconote contraffatte di vario taglio, anche queste pronte per essere messe in circolazione. Per i tre si sono aperte le porte del carcere di Taranto.

 

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