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Sab, Mar

Sparatoria a San Giorgio: fermato pensionato pluripregiudicato

Sparatoria a San Giorgio: fermato pensionato pluripregiudicato

Cronaca

Non ha esitato a sparare contro i due uomini che si erano introdotti nel suo terreno per rubare ferro, procurando ferite importanti a uno dei due. Per lui provvedimento di fermo di indiziato di delitto.

Quintino Pisanello, pluripregiudicato originario di Carosino, aveva più volte minacciato una reazione violenta nei confronti di chiunque si fosse azzardato ad entrare nel terreno di sua proprietà per rubare.
Così il pomeriggio del 14 febbraio scorso, il 68enne non ha esitato a premere più volte il grilletto contro i due tarantini, un 45enne e un 36enne, che erano intenti a caricare a bordo di un motocarro dei rottami in ferro. Nella circostanza, due colpi avevano raggiunto il 45enne, Pasquale Monna, all'addome. L'uomo si era finto morto; dopodiché Pisanello aveva concentrato le sue energie verso l'altro, inseguendolo e sparando al suo indirizzo. A questo punto il primo aveva colto il momento di distrazione per fuggire e chiamare il 112, nonostante le ferite. Soccorso, è stato trasportato e ricoverato in prognosi riservata al SS. Annunziata. Il complice era riuscito intanto a schivare i colpi e guadagnare la fuga.
Subito dopo l'agguato, era partita attività investigativa a cura dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto e della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Martina Franca, e della Stazione Carabinieri di San Giorgio Jonico. Indagini tradizionali sono state poste in essere nella zona non facilmente accessibile, alla periferia di San Giorgio Jonico.
Rinvenuti bossoli calibro 9 compatibili con l'ogiva recuperata dal corpo del ferito. Ritrovata, a circa 10 metri dal ciglio stradale, l'arma presumibilmente utilizzata da Pisanello; si tratta di una Beretta in dotazione alle Forze di Polizia, rubata ad un maresciallo dei Carabinieri nel 2011 a Lecce. Ora bisognerà capire come il Pisanello ne sia entrato in possesso. Dovrà intanto rispondere di duplice tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da sparo e ricettazione.
Nel casolare adiacente al luogo del delitto sono stati ritrovati veicoli provento di furto, un fucile a pompa con colpo in canna in perfette condizioni di funzionamento e munizioni di vario calibro.
Il fermato è notoriamente un soggetto violento. Tra i precedenti a carico anche tentato omicidio,poi derubricato in lesioni personali gravissime, in occasione dell'accoltellamento di cui si era responsabile nel 1998. Quella volta la vittima, colpita con dieci fendenti, era suo fratello.

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