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Mer, Giu

Migranti a Torre Colimena: 2 arresti e tanta solidarietà

Migranti a Torre Colimena: 2 arresti e tanta solidarietà

Cronaca

In carcere due scafisti ucraini. Soccorsi i 73 pakistani. In corso indagini a livello internazionale. Superlavoro per Carabinieri, Polizia, Questura, Prefettura ma anche Comune di Avetrana. Grande prova della macchina dell'accoglienza anche attraverso cittadini e associazioni. Questa in breve la cronaca di un'insolita Festa della Repubblica sul litorale jonico

I FATTI. La descrizione fornita da alcuni dei 73 pakistani ha consentito ai Carabinieri della locale Compagnia di rintracciare e arrestare i due scafisti ucraini, sorpresi dai militari in una stazione di servizio sulla Avetrana -Manduria e dunque portati nel carcere di Taranto. Le testimonianze dei migranti soccorsi hanno indirizzato sin da subito gli inquirenti verso due soggetti con tratti somatici dell’Est Europa, poi identificati in Boiko Oleksii, 38 anni, e Cheromukhin Serhii, 48, accusati di  “tratta di esseri umani” e “sfruttamento dell’immigrazione clandestina”. I due hanno fornito una versione piuttosto fantasiosa dei fatti; mentre erano in Turchia, avrebbero accettato l'invito di due individui del posto a prender parte ad un viaggio in barca nel Mediterraneo e sarebbero stati lasciati, dopo giorni trascorsi tra bagordi e alcol, a Torre Colimena. La ricostruzione, certamente più credibile, è quella fatta dai trasportati; ascoltati con un interprete, hanno infatti riferito di aver pagato 5.600 euro ciascuno per il viaggio durato quasi due mesi. Partiti dal Pakistan, esattamente da Karachi, sono sbarcati tra l'Iraq e l'Iran e hanno raggiunto la Turchia per ripartire alla volta della costa jonica a bordo della barca a vela, poi recuperata e trainata fino a Porto Cesareo.


LE INDAGINI. Per la prima volta si registra uno sbarco di profughi pakistani provenienti dalla Turchia sulle coste del litorale jonico, esattamente a Torre Colimena. Insolita la rotta: generalmente i migranti vengono lasciati sulla costa leccese. Insolito il mezzo: ai consueti gommoni, in questo caso è stata preferita una barca a vela, evidentemente per non destare sospetti. “Da capire ora chi si nasconde dietro gli scafisti. Qui entreranno in azione i Reparti che operano a livello internazionale”: così il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Taranto,Luca Steffensen, nella conferenza stampa tenuta stamani.

LA COLLABORAZIONE E L'ACCOGLIENZA. I migranti, tra cui 19 minorenni, tutti uomini e per la gran parte affetti da scabbia, sono stati soccorsi mentre vagavano tra le campagne di Avetrana e Torre Lapillo. Stremati dal viaggio, dopo 9 giorni passati in 73 sull'imbarcazione da diporto di 15/16 metri, costruita per ospitare solo 6 persone, sono stati condotti presso lo stadio comunale della cittadina, dove sono stati dunque rifocillati. Ora verranno distribuiti tra i centri di accoglienza.
Grande lavoro nel giorno della Festa della Repubblica e grande collaborazione tra i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la Prefettura ma anche il Comune di Avetrana, Frontex e varie associazioni di volontariato.
Al netto del dramma umano dei migranti, siamo lieti di parlare di quella di ieri come di una bella pagina di solidarietà. Attraverso l'aiuto fornito tempestivamente e senza esitazione alcuna dal territorio nella sua interezza, sono stati garantiti da cittadini e ristoratori, indumenti e scarpe asciutti, oltreché pasti caldi.
Buon funzionamento della macchina dell'accoglienza e grande cuore della terra jonica.

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