Sequestrati 70 kg di mitili

Sequestrati 70 kg di mitili

Cronaca

Cozze con parassiti e prive di tracciabilità. Sanzionato un pregiudicato sorpreso alla guida senza patente. Controllati esercizi commerciali e automobilisti. Il progetto “Comunità più Sicure” a Manduria e Lizzano

Nell’ambito del progetto “Comunità Sicure” fortemente voluto dal Questore di Taranto, Giuseppe Bellassai che prevede una intensificazione dei controlli nella provincia jonica, sono stati disposti straordinari servizi a San Pietro in Bevagna e a Lizzano in sinergia tra il Commissariato di Manduria, il Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e le rispettive Polizie Municipali.
Numerosi i bar e gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche, oltre 15 posti di controllo effettuati, ben 200 le persone identificate e i 50 veicoli controllati. Un lido balneare di San Pietro in Bevagna è stato sanzionato con una multa di 3mila euro a motivo delle carenze igienico-sanitarie e per la mancanza delle necessarie autorizzazioni; mentre a un venditore ambulante è stata comminata la sanzione di 150 euro per l’illegittima occupazione di suolo pubblico.
Sempre a San Pietro in Bevagna, due persone sono state denunciate per il porto di oggetti atti a offendere in quanto, durante il controllo di una pattuglia della Polizia di Stato, sono stati trovati in possesso di un cacciavite e di un manganello in legno. Un’altra persona è stata invece denunciata per la detenzione abusiva di munizionamento perché in possesso di 82 cartucce per pistola.
Nel Comune di Lizzano, sono state elevate 5 sanzioni per violazioni al Codice della Strada dovute all'assenza della necessaria revisione e/o assicurazione. In particolare, un pregiudicato è stato sorpreso alla guida di un ciclomotore senza patente e senza assicurazione con sequestro del mezzo e sanzione amministrativa di 6mila euro. A Lizzano gli agenti hanno denunciato e posto sotto sequestro ben 70 kg di mitili messi in vendita su un veicolo, anch'esso sequestrato, in cattivo stato di conservazione. Tra l’altro, come confermato da un medico dell’Asl di Taranto intervenuto sul posto, i mitili erano invasi da parassiti e privi di
tracciabilità.