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Mar, Lug

Caporalato: 4 arresti. Tra i braccianti un minorenne

Caporalato: 4 arresti. Tra i braccianti un minorenne

Cronaca

Manodopera straniera sottopagata e costretta a lavorare in precarie condizioni igieniche e in violazione delle norme per la sicurezza.In manette sono finiti un 49enne di Laterza, quale datore di lavoro ed utilizzatore e tre presunti “caporali”, tra cui 31enne ed un 39enne residenti a Ginosa ed un 58enne di Castellaneta

Quattro persone sono state colte nella flagranza dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nonché impiego di manodopera clandestina, e quindi arrestate dai militari della Task Force, istituita dal Comando Provinciale dell’Arma jonica e composta dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Castellaneta, dalle Stazione Carabinieri di Marina di Ginosa, Grottaglie e Crispiano e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto.
In manette sono finiti un 49enne di Laterza, quale datore di lavoro ed utilizzatore e tre presunti “caporali”, tra cui 31enne ed un 39enne residenti a Ginosa ed un 58enne di Castellaneta, tutti colti nella commissione del comportamento antigiuridico loro contestato.
Nello specifico i Carabinieri hanno verificato che il 49enne, gestore di un fondo agricolo ubicato in località Fattizzone agro del comune di Ginosa, aveva fatto reclutare e traghettare sul proprio vigneto manodopera straniera, tra i quali veniva poi accertata la presenza di un clandestino di nazionalità Senegalese e un 14enne di nazionalità rumena che, con il proprio genitore, pure deferito in stato di libertà, erano intenti a prestare attività lavorativa di defogliazione della vite. Nel corso dei controlli i militari hanno accertato palesi violazioni alle norme di sicurezza sul lavoro ed individuato i tre caporali che organizzavano il lavoro nel fondo agricolo, procedendo tra l’altro al trasporto degli operai dopo aver eseguito un opportuno reclutamento e provvedendo anche al loro alloggiamento in un casolare in privo delle basilari norme igenico-sanitarie. Dall’attività investigativa, sono subito emerse le condizioni di sfruttamento a cui erano sottoposti i lavoratori che venivano sottopagati e costretti a lavorare, in assenza delle più elementari norme igienico – sanitarie in violazione sistematica della normativa contrattuale di salute e di sicurezza sul lavoro. L’utilizzatore ed i tre caporali sono stati tratti in arresto per essersi resi responsabili, in maniera continuata ed in concorso fra loro, delle violazione previste e punite 603 bis comma 4 del Codice Penale, nonché delle violazioni relative a chi da alloggio e impiega clandestini, venendo sottoposti agli arresti domiciliari, così come disposto dall’autorità giudiziaria tarantina. Al termine dell’attività sono state contestate al datore di lavoro violazioni amministrative per 45.200,00 euro, comminate ammende per 38.000,00 euro e adottata la sospensione dell’attività imprenditoriale per violazione alle norme di impiego, mentre l’immobile utilizzato quale ricovero per i braccianti agricoli, del valore commerciale di 80.000,00 euro è stato sottoposto a sequestro ai fini della confisca.
Dalla sua istituzione ad oggi la Task Force, fortemente voluta sia dalla Legione Carabinieri Puglia che dal Comando Provinciale di Taranto ed attiva su tutta la provincia grazie alla conoscenza del territorio dei suoi componenti ha eseguito 19 arresti, ha denunciato in stato di libertà 6 persone, ha comminato sanzioni amministrative per circa 340.000,00 euro, ammende per circa 300.000,00 euro, e sottoposto a sequestro beni mobili ed immobili per circa 145.000,00 euro.

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