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Gio, Set

Sequestrati 440 kg di cozze e 13 kg di datteri

Sequestrati 440 kg di cozze e 13 kg di datteri

Cronaca

Padre e figlio denunciati per ricettazione e commercio di sostanze alimentari nocive; sono stati sorpresi mentre trasportavano, a bordo di un furgone, l'ingente quantitativo di prodotto ittico privo di tracciabilità

Denunciati dalla Polizia, in collaborazione con la Guardia Costiera di Taranto ed il personale ASL, padre e figlio, pregiudicati e residenti nella provincia barese per ricettazione e commercio di sostanze alimentari nocive, in concorso tra loro.
I poliziotti, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, hanno fermato un furgone che, alla vista dell’auto di servizio, aveva intrapreso anomali manovre quasi per depistare i poliziotti. I sospetti hanno trovato fondamento poco dopo: il controllo del mezzo ha infatti consentito di accertare che i due occupanti trasportavano un totale di 440 chili di cozze, suddivise in 40 sacchi ed un secchio con 13 chili di datteri di mare.
Come accertato dai militari della Guardia Costiera e del personale ASL, i prodotti ittici erano privi di qualsiasi certificato di tracciabilità ed erano trasportati in carenti condizioni igienico-sanitarie in un mezzo di trasporto non refrigerato e non coibentato. Risultano configurabili i reati di inquinamento e di disastro ambientale. In particolare, il dattero di mare appartiene ad una specie la cui pesca è vietata in ogni stato di crescita, causando un effetto devastante nei confronti dell’ambiente
marino quale la desertificazione dell’area di estrazione.
È ragionevole ritenere che datteri e mitili fossero destinati alla commercializzazione e quindi al consumo. Pertanto, si è provveduto alla distruzione di merce potenzialmente nociva per la salute umana. I due sono stati denunciati in concorso per commercio di sostanze alimentari nocive e per ricettazione perché i datteri di mare trasportati erano oggetto di attività delittuosa contro l’ambiente marino.

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