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Inaugurato Dipartimento Salute Mentale dell’Asl di Taranto

Attualità
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E’ stata inaugurata quest’oggi la nuova sede del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Taranto presso l’Ospedale Vecchio. Tra gli ospiti presenti l’Arcivescovo Mons. Santoro e il sindaco Melucci

Inaugurata quest’oggi la nuova sede del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Taranto, presso l’Ospedale Vecchio in via SS.Annunziata a Taranto, alla presenza dell’Arcivescovo di Taranto, Mons. Filippo Santoro, del Sindaco di Taranto, Dott. Rinaldo Melucci, del Direttore Generale ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi, del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Dr.ssa Maria Nacci, e dell’Architetto Augusto Ressa della Soprintendenza ai Beni Culturali. Gli ospiti hanno visitato gli spazi ristrutturati in compagnia del teatro e della danza con attori della compagnia Teatro del Mare di Maria Elena Leone, in collaborazione con i Centri Diurni “Franco Basaglia” e “Maria D’Enghien”, una visita delle mostre documentali e fotografiche in compagnia dei ragazzi degli Istituti Superiori di Taranto, l’esposizione della storia dell’antico Convento dei Carmelitani Scalzi, e uno spazio teatro per i più piccoli con la rappresentazione del teatro Crest “Il Paese del Bellosguardo” di Giovanni Guarino, e a seguire laboratorio di musica e arteterapia con la partecipazione dei bambini.

L’Ospedale Vecchio ha una lunga storia (risale al XIV secolo), ed è stato restaurato negli anni scorsi grazie a fondi FESR. Il nucleo di più antica origine del complesso sarebbe stato fondato intorno al 1363 per ospitare le suore Clarisse , dedicando alla SS Annunziata la costruzione. Di questa epoca si hanno poche e contraddittorie memorie, salvo che nel 1480 a seguito della presenza dei Turchi e dell’eccidio di Otranto con la devastazione di alcuni centri minori, le Clarisse abbandonarono il Convento rifugiandosi nella città antica allora ben fortificata.

A metà degli anni ’30, attese le precarietà sanitarie della struttura e nell’ambito di una riconversione urbanistica correlata alla qualificazione della città divenuta polo dell’industria militare, considerato l’aumento della popolazione, si decise la costruzione di un Nuovo Ospedale. Il progetto fu affidato a Giulio Marcovigi ( Bologna 1870-1937 ) ingegnere e giornalista esperto in ingegneria ospedaliera, oltre al Bellaria di Bologna progettò il Niguarda di Milano, il S. Anna di Como ed il Policlinico di Bari. Il progetto “Dell’Ospedale Nuovo” fu approvato nel 1942. Le note vicende belliche congelarono la realizzazione del nosocomio.

“Il Dipartimento di Salute Mentale ha finalmente una sede degna, di rara bellezza, - ha commentato il Direttore Generale, Avv. Stefano Rossi - adeguata all’importante funzione sociale cui è deputata, una struttura che, possiamo dire, è uno dei fiori all’occhiello della nostra Azienda”.

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