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Dom, Ott

Pacco, doppio pacco e contropaccotto

Pacco, doppio pacco e contropaccotto

Attualità

A Taranto i parchimetri dovrebbero essere ribattezzati con il nome di paccometri. Paghi per ricevere in cambio non un tagliando che giustifichi la sosta temporanea, ma un pacco. Proprio come nel film di Nanni Loy

A Taranto anche i parchimetri sono inaccessibili. Per pagare il Comune, per occupare aree di suolo pubblico con il proprio automezzo devi arrangiarti, superare difficoltà, aggirare cantieri e lavori in corso permanenti. Mettere a rischio finanche l’incolumità fisica. Solo così, solo allora sarai un buon cittadino! E l’alto senso civico potrà dirsi preservato in un Sud lagnone e borbonico. A Taranto i parchimetri dovrebbero essere ribattezzati con il nome di paccometri. Paghi per ricevere in cambio non un tagliando che giustifichi la sosta temporanea, ma un pacco. Il parchimetro installato in via Ciro Giovinazzi, in effetti, c’è. Funziona anche – cosa non così scontata da queste parti. Il problema è che non lo si può raggiungere. E’ off-limits. Puoi guardarlo senza toccarlo. Somiglia ad una  sorta di riedizione, in salsa jonica, del divertente film di Nanni Loy: Pacco, Doppio Pacco e Contropaccotto. L’imbroglio elevato a sistema di vita, a prassi giornaliera nella Napoli dei primi anni ’90. Non siamo su “Scherzi a parte”. Tutto ciò a Taranto risponde a verità. Se qualcuno avanzasse dubbi su come rendere il capoluogo jonico una smart city, potrebbe sempre far riferimento ai nostri parchimetri. Una città intelligente, ma così intelligente come la nostra dove la trovi? Ti chiede di pagare servizi e, al tempo stesso, per sopraggiunta impossibilità ti dispensa dal farlo. La via mediterranea (altro che soluzione scandinava!) alla mobilità, vero Nanni Loy?

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