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Ven, Nov

L’estate che verrà

L’estate che verrà

Attualità

Nel giorno più lungo dell’anno (oggi infatti inizia l’estate astronomica) il tempo sembra ancora non promettere nulla di buono. Noi di CosmoPolisMedia abbiamo chiesto al meteorologo Vittorio Spagnoletti indicazioni sulle previsioni del tempo per i prossimi giorni

Preoccupano i cambiamenti improvvisi delle condizioni meteo, ormai da diversi giorni. Dottor Spagnoletti cosa sta accadendo?
“In realtà nulla di particolarmente strano. Sebbene i temporali siano un po’ troppo frequenti, possiamo dire che non si tratta di un fenomeno anomalo per il mese di giugno; la vera anomalia si è verificata negli anni precedenti in cui avevamo flussi di aria calda africana in anticipo. Temporali, quantomeno nella prima metà del mese, sono da considerarsi quindi normali”.
Quali sono le ragioni?
“Abbiamo avuto aprile e maggio molto caldi e la superficie del mare si è surriscaldata, per cui l’energia dal mare si è trasferita nell’atmosfera: da qui la formazione delle nuvole. In quota c’è una massa di aria più fresca e ciò favorisce nelle ore più calde la formazione di nuvole torreggianti che determinano temporali frequenti. Poi, a differenza degli altri anni i punti della superficie terrestre più caldi (equatore termico) quest’anno sono più bassi rispetto al solito e questo impedisce che l’anticiclone africano, che porta il caldo intenso, arrivi nelle nostre zone”.
Quale sarà la situazione nei prossimi giorni?
“Nella notte tra venerdì e sabato un nucleo di aria più fredda, proveniente dalla Scandinavia, potrebbe determinare dei temporali anche intensi. Nella notata di venerdì e nella mattinata di sabato bisognerà prestare attenzione: potrebbero anche verificarsi fenomeni grandinigeni. Di conseguenza aria e venti freddi da Nord contribuiranno a spazzare e liberare il cielo. Nella seconda parte di sabato dovremmo avere cielo limpido anche se con temperature più basse. Domenica probabilmente avremo finalmente il sole. Nelle prime tre giornate della prossima settimana si potranno formare nuovamente temporali nelle ore pomeridiane. Questa sarà la tendenza, quantomeno fino alla metà della prossima settimana; poi si intravede un timido miglioramento”.
I timori dei vacanzieri sulla possibilità che la bella stagione sia a rischio sono fondati?
“Possiamo rassicurare tutti. L’estate è lunga e, nei mesi successivi, la circolazione tenderà a cambiare e avremo di certo fasi di tempo stabile che probabilmente coincideranno con luglio. L’estate italiana è bella perché influenzata dall’anticiclone delle Azzorre, che porta sì tempo sereno e soleggiato ma non eccessivamente caldo e che, quando si ritira dalla sua sede naturale, favorisce quei temporali di calore che permettono di rinfrescare l’aria”.

La cartina (Fonte Meteogiornale) evidenzia il calo termico previsto per sabato 23 giugno

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