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Lun, Ott

"Sognando Itaca: i pazienti velisti per un giorno sulle orme di Ulisse"

"Sognando Itaca: i pazienti velisti per un giorno sulle orme di Ulisse"

Attualità

Si è svolta a Taranto la tappa conclusiva del progetto Sognando Itaca, attraverso cui l'Ail contribuisce al miglioramento della vita dei pazienti ematologici con la vela terapia

Nella suggestiva cornice del Castello Aragonese si è svolta la dodicesima edizione del “Progetto Sognando Itaca”, evento attraverso il quale le sezioni provinciali dell’Ail, Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mielomi, cercano di diffondere il concetto della vela terapia come metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita nei pazienti e dei loro familiari all’interno delle ematologie italiane che hanno un affaccio sul mare e su un lago.

Nato nel 2006 dall’idea di Alessandro, giovane paziente amante della vela, il “Progetto Itaca” vede coinvolti la sezione Ail di Brescia, l’oncologia medica e l'ematologia degli Ospedali Civili di Brescia e i circoli Fraglia Vela di Desenzano ed il circolo Vela Gargano. Grazie all’Ail Nazionale, diviene l’iniziativa principale della Giornata nazionale della Ricerca, 21 giugno, e il progetto rappresenta il bisogno fondamentale di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro per farsi aiutare a non perdere la rotta, come Ulisse nel suo viaggio di ritorno ad Itaca, per raggiungere insieme l’obiettivo di ritornare a casa, superando le difficoltà di un percorso non facile, con il supporto dei medici e delle famiglie.

Durante la conferenza, che si è svolta presso la Sala Celestino V, hanno preso parte la presidente dell’Ail Sezione Taranto Patrizia Casarotti, che ha ricordato come il ragazzo malato sogna di uscire dalla stanza di ospedale, di viaggiare, Luciano Galloni cofondatore del progetto, il quale ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i pazienti e le loro famiglie, creando in barca anche una complicità diverse con i medici, il Dottor Mariano Bruni direttore sanitario del servizio Cure domiciliari Ail Taranto, il comandante della Marina Antonio Tasca, e il Dottor Gioacchino D’Alò in rappresentanza della casa farmaceutica Takeda. 

L’obiettivo primario di questo progetto è quello di contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti ematologici attraverso la vela, che permette loro di passare una giornata diversa e libera da pensieri, raccogliendo la forza necessaria per affrontare le cure. La psicologa Sara Scibè, dell’Ail di Brescia, ha affermato che dal punto di vista psicologico i pazienti che prendono parte al progetto hanno un abbassamento dei livelli di ansia, di stress e di depressione perchè “questo gli aiuta appunto a riprendere un mano la loro vita. È come se in barca a vela ritornassero ad essere più persone che malati”. Concetto sostenuto  e ribadito anche da Carla Fornaro, infermiera dell’ematologia del civile di Brescia “Sicuramente dal punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista reattivo alla malattia, l’andare a vela, quindi ricostruire nel piccolo equipaggio quello che è l’entourage di quello che il paziente si trova a vivere all’interno della struttura, sicuramente gli da un input in più a combattere la malattia”.

La giornata è poi proseguita con la veleggiata che ha visto  le barche a vela di Itaca e delle due imbarcazioni messe a disposizione dalla Marina Militare accogliere i pazienti, portandoli in navigazione nel Mar Grande, facendoli passare una giornata spensierata, dando loro la possibilità di mettersi al timone e di divertirsi. In questo dodici edizioni, il “Progetto Itaca” ha portato avanti il sogno di Alessandro, facendo della vela un viaggio attraverso cui trovare la forza, l’energia per sconfiggere la malattia e trasformarsi così in Ulisse e fare ritorno all’amata Itaca.

 

 

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