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Taranto, Ilva: uno spot contro l’immunità penale

Taranto, Ilva: uno spot contro l’immunità penale

Attualità

Realizzato dal regista Giuseppe Giusto e diffuso in rete lo spot sul recente accordo Ilva è un atto di accusa contro l’immunità penale prevista per gli acquirenti dello stabilimento. Il video-denuncia restituisce in modo graffiante il risvolto più amaro della questione ambientale e sanitaria della città jonica

Realizzato dal regista Giuseppe Giusto e diffuso in rete lo spot sul recente accordo Ilva è un atto di accusa contro l’immunità penale prevista per gli acquirenti dello stabilimento. Il video-denuncia restituisce in modo graffiante il risvolto più amaro della questione ambientale e sanitaria della città jonica. “Il ministro dello sviluppo Luigi Di Maio "migliora" l'accordo messo in opera da Calenda e chiude la trattativa consegnando l'Ilva ad Arcelor Mittal. Taranto è l'unico caso al mondo dove viene applicata l'immunità penale a gestori di impianti posti sotto sequestro e al centro di un apposito processo per "disastro ambientale". Spiega il regista. Poi di seguito alle immagini una didascalia chiarisce: “Ogni giorno nella città di a Taranto dalle due alle tre persone ricevono una diagnosi di cancro. Bambini +54% di tumori rispetto ai dati regionali. Taranto è la città con la più bassa speranza di vita in Puglia”. Di seguito il link dello spot: https://www.youtube.com/watch?v=netxSgleQVU&feature=player_embedded

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