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Mar, Nov

Taranto: raffiche di vento e danni nella provincia

Taranto: raffiche di vento e danni nella provincia

Attualità

Immagini impressionanti quelle relative alla provincia di Taranto. Le forti raffiche di vento registrate nella serata di ieri a Manduria (Taranto) hanno provocato numerosi danni. Una persona è rimasta ferita anche se in modo lieve. Anche nel capoluogo jonico le avverse condizioni atmosferiche hanno determinato disagi. In questi casi meglio seguire alcune regole di comportamento prescritte dalla Protezione Civile

Immagini impressionanti quelle relative alla provincia di Taranto. Le forti raffiche di vento registrate nella serata di ieri a Manduria (Taranto) hanno provocato numerosi danni.  Ceduto il timpano della chiesa di San Michele Arcangelo, mentre i calcinacci sono precipitati danneggiando le auto in sosta. Insegne e saracinesche dei negozi letteralmente divelte, mentre dai balconi cornicioni e massi hanno fracassato i vetri delle auto e sfondato la carrozzeria. Caduti una ventina di alberi di pino in piazza Giovanni XXIII e sulla via per Oria. Numerosi gli interventi dei vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area. Una persona sarebbe rimasta ferita, ma non in modo grave.

Anche nella città capoluogo la situazione non sembra migliorare. A Taranto nelle scorse ore il vento e la pioggia hanno tenuto in scacco la popolazione.  Caduto un albero a Lama nella piazzetta adiacente la chiesa Regina Pacis. Mentre per oggi si registrano nubi di passaggio. I venti saranno prevalentemente molto forti e soffieranno da SSE con intensità di 51 km/h. Possibili raffiche fino a 64 km/h.

In giornate di forte vento è opportuno conoscere le regole di comportamento diffuse dalla Protezione Civile. Secondo meteo.it  “se ci si trova all’aperto occorre evitare le zone esposte, rimanendo in una posizione riparata, per evitare il possibile distacco di oggetti sospesi e la conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri, come un vaso o una tegola. Evitare inoltre di percorrere o sostare in aree verdi e strade alberate. Secondo la Protezione Civile l’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura di rami, anche di grandi dimensioni, che possono sia colpire direttamente le persone che cadere ed occupare pericolosamente le strade, creando un serio rischio anche per motociclisti ed automobilisti”.

Nelle zone abitate o in città “moderare la velocità e, in caso di forte vento, fare una sosta se ci si trova alla guida di un’automobile o di un motoveicolo: le raffiche più intense tendono a far sbandare il veicolo”. Inoltre “massima attenzione anche nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti: i mezzi più soggetti al pericolo sono i furgoni, mezzi telonati e caravan, che espongono alle raffiche una grande superficie e possono essere letteralmente spostati dal vento, anche quando l’intensità non raggiunge punte molto elevate. Sono inoltre a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature e gazebo”. Tenersi lontano dalle coste e dai litorali per il rischio di mareggiate. Evitare moli e pontili.  

Anche in casa attenzione a non trascurare alcune prescrizioni: “fissare vasi o altri oggetti (anche antenne o coperture e rivestimenti di tetti fissati in modo precario) che si trovano nelle zone aperte esposte al vento”.

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