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Mar, Dic

“Decarbonizzare l’acciaieria: punto fermo per la Regione”

“Decarbonizzare l’acciaieria: punto fermo per la Regione”

Attualità

L'Assessore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borraccino sottolinea che “la Puglia si candida a realizzare un’esperienza pilota in Europa, attraverso la trasformazione graduale dell'acciaieria di Taranto in un moderno impianto ibrido con il progressivo abbandono degli altiforni a carbone e di tutte le aree a caldo”

“Sto partecipando a Taranto alla conferenza internazionale "Taranto Anno Zero: il percorso virtuoso per la salute, l'ambiente e il lavoro" organizzata dalla Regione Puglia, con il contributo del Comitato Europeo delle Regioni della Commissione Europea e in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Ambientale.
Prosegue la discussione avviata lo scorso 20 giugno con il workshop organizzato dalla Regione presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, in cui Sir Andy Haines della Lancet Commission on Air Pollution and Public Health dimostrò con dati di fatto che il carbone è economico per chi lo utilizza solo perché non ne paga tutti i costi, giacchè scarica quelli ambientali, sociali e sanitari sulla collettività.
L'iniziativa è stata promossa dal Presidente Michele Emiliano, nella sua veste di componente della Commissione Ambiente ed Energia del Comitato Europeo delle Regioni. È presente l'assessore regionale all'Ambiente, Gianni Stea, che ringrazio per il suo intervento e la sua grande attenzione al tema.
L'ing. Barbara Valenzano, Direttore del Dipartimento Regionale, coordina i lavori della Tavola rotonda su "Clean steel/acciaio pulito. Produzione di acciaio pulito e di qualità: esperti e lavoratori a confronto".
In sostanza, il senso della Conferenza sta nel fatto che la Regione Puglia si candida a realizzare un'esperienza pilota in Europa, attraverso la trasformazione graduale dell'acciaieria di Taranto in un moderno impianto ibrido con il progressivo abbandono degli altiforni a carbone e di tutte le aree a caldo, per puntare in un futuro prossimo all'idrogeno (passando attraverso il gas nella fase di transizione) e alla conseguente dismissione e bonifica delle vecchie aree, con il ripristino ambientale del sito industriale.
E' previsto che su questi punti di attivi una partecipazione pubblica e il consenso della società civile, arrivando al lancio di un "Manifesto dei cittadini per la salute e l'ambiente" e alla proposta di un nuovo "Patto per Taranto" da sottoporre all'attenzione delle Istituzioni Europee e del Governo nazionale.
La Regione, in definitiva, non fa passi indietro sulla decarbonizzazione dell'acciaieria e sulla massima tutela della salute dei cittadini di Taranto, facendo proprie le linee guide della rivista scientifica LANCET che da oltre un decennio ci suggerisce l'uscita dal carbone, l'utilizzo transitorio del gas naturale per passare alle energie rinnovabili in tutti i settori”.

 

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