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Mer, Mar

Cure palliative e terapia del dolore: a Taranto nasce “Noi per Voi”

Cure palliative e terapia del dolore: a Taranto nasce “Noi per Voi”

Attualità

Alleviare le condizioni dei malati gravi e alleggerire il carico familiare. Questo lo scopo dell’associazione tarantina che punta alla cura della persona preservandone la dignità e migliorarne la qualità della vita

Si è svolto in Piazza Sicilia l’incontro organizzato dall’associazione “Noi per Voi”, in collaborazione con il centro di cure palliative San Bartolomeo, per far conoscere ai cittadini le iniziative del gruppo. L’associazione, presieduta da Mary Alfano, nel tentativo di rendere più semplice la quotidianità di chi oggi è costretto a vivere situazioni di disagio, grazie all’aiuto di volontari e persone qualificate, offre servizi di trasporto e assistenza ad anziani e disabili, assistenza ospedaliera, servizio colf e consegna dei farmaci a domicilio.

Il nome è stato scelto proprio perché ne racchiude la finalità: essere a disposizione degli altri per essere d’aiuto. “Lo scopo sociale è quello di aggregarsi, riunirsi, creare rapporti umani - spiega Mary Alfano - considerando che, social, di comunicazioni che magari tendono ad essere un po’ più freddi, che tendono comunque a non avere quel rapporto umano che magari si dovrebbe avere tra le persone”.

La Clinica San Bartolomeo, ente convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, è un concreto punto di riferimento per le cure palliative, assicurando cure specialistiche e qualificate totalmente gratuite ai pazienti che necessitano di una piena continuità assistenziale.

Attraverso l’hospice gli operatori della San Bartolomeo si occupano dei malati lungo degenti e, nei casi più gravi, mediante un’equipe multidisciplinare, somministrano cure palliative alleviando i sintomi fisici e attenuando il disagio psicologico che spesso accompagna la malattia. Si tratta di trattamenti mirati a migliorare la salute fisica e mentale dei pazienti e delle loro famiglie. Dunque chi deve sottoporsi a lunghe terapie ha la possibilità di riceverle domiciliarmente in un ambiente familiare e non asettico avendo vicini i propri cari.

“Il concetto di cure palliative a molti risulta ancora poco chiaro anche per coloro che lavorano nel settore – spiega la referente del Tribunale per i diritti del malato Lucia Quaro -  le disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapie del dolore, legge tra le prime d’Europa, ha ribadito la necessità di non intasare i pronto soccorsi con accessi inappropriati e offrire un aiuto concreto a chi è affetto da patologie gravi degenerative o oncologiche, con la presa in carico da parte di personale competente per garantire la giusta assistenza”.

Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapie del dolore, come nel caso della San Bartolomeo, devono assicurare un programma di individuale nel rispetto dei principi fondamentali della tutela della dignità e dell’autonomia del malato, della promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia e in particolare in quella terminale.

“Siamo qui in piazza, così come abbiamo fatto a Martina,- conclude Quaro - ancora una volta per informare i cittadini e le persone preposte, medici e tutti gli operatori dell’Asl che ancora non sono o  che hanno ancora oggi delle informazioni distorte  in merito a queste terapie”.

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