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Sab, Mag

Sanità: una delega di troppo

Sanità: una delega di troppo

Attualità

Importante partecipazione alla manifestazione tenuta oggi davanti la sede della Presidenza della Regione Puglia e organizzata da Cgil, Cisl e Uil per richiamare l'attenzione del  Governatore, nonché Assessore alla Sanità,  sulle problematiche di un settore estremamente delicato

“Un numero di partecipanti che non si vedeva da tempo”: è la prima dichiarazione che Emiliano Messina, Segretario Uil Fpl Taranto, rilascia nell'intervista da noi realizzata a poche ore dal termine della protesta portata in strada dai sindacati.
“Quello che chiediamo – ha detto Messina - è un cambio di rotta nella gestione della Sanità, delega che il Presidente Emiliano ha voluto tenere per sé, non considerando forse che si tratta di questioni che richiedono tempo e energie non indifferenti e che, per questo motivo, non possono essere messe in coda a tutti gli impegni di un Presidente di Regione”.
Basta una semplice domanda sui motivi alla base della manifestazione perché il Segretario della Uil Fpl inizi a elencare le criticità di un ambito delicatissimo, perché tocca il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini.
“Andiamo dalle problematiche registrate nelle strutture ospedaliere alla medicina di prossimità, dall'ambito veterinario alla questione Xylella. Si tratta davvero di un mare magnum di questioni da affrontare e risolvere. Il punto è che non si può più far finta che la gente sia soddisfatta dell'offerta sanitaria. Non lo è affatto. Purtroppo chi non ha risorse per curarsi deve attendere i tempi delle liste d'attesa; A volte addirittura si parla di un periodo che supera l'anno. Ovviamente questo è inaccettabile”.
Le liste d'attesa...c'è una proposta di legge che porta la firma di Fabiano Amati in stand by...
“Il problema è strettamente legato, come è facile immaginare, alla carenza di personale. A questo proposito accade che realtà come Taranto rispettino il DM 70, altre no. Nel momento in cui si registrano esuberi, piuttosto che fare una precisa disamina, paradossalmente gli esuberi stessi vengono spalmati in egual misura tra tutte le province”.
Ma quello delle liste d'attesa non è l'unico punto critico...
“Certo che no. Vogliamo parlare degli ospedali che vengono chiusi con la promessa, si badi bene PROMESSA, di punti di riferimento sanitari territoriali che di fatto ancora non esistono o comunque sono insufficienti?
O della spesa farmaceutica fuori controllo?
O ancora delle inaugurazioni del niente?”
Cosa intende?
“Vengono organizzate addirittura inaugurazioni per i nomi degli ospedali. Per non considerare il fatto che le strutture sanitarie vengono sistemate per bene quando si attende la visita del Governatore. Poi i pazienti, nel quotidiano, conoscono una realtà ben diversa: ambienti sporchi, attrezzature insufficienti e appunto carenza di medici e infermieri”.
Come ha reagito il Presidente Emiliano di fronte alla manifestazione di oggi?
“Mi piacerebbe risponderle, ma Emiliano ha preferito assentarsi piuttosto che accogliere i rappresentanti sindacali e aprirsi al confronto e al dialogo”.

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