27
Gio, Giu

A Taranto la Biennale della Prossimità 2019

A Taranto la Biennale della Prossimità 2019

Attualità

Nel capoluogo jonico, infatti, si terrà la Biennale della Prossimità, un grande evento nazionale che, giunto alla terza edizione, dopo Genova e Bologna per la prima volta sarà organizzato nel Meridione

Nel capoluogo jonico, infatti, si terrà la Biennale della Prossimità, un grande evento nazionale che, giunto alla terza edizione, dopo Genova e Bologna per la prima volta sarà organizzato nel Meridione.

La terza edizione della Biennale della Prossimità è stata presentata in conferenza stampa, nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto; sono intervenuti Simona Scarpati, Assessore comunale al Welfare, Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, Fabiano Marti, Assessore comunale alla Cultura, alla Pubblica Istruzione e allo Sport, Daniele Ferrocino, uno dei quattro co-direttori della Biennale, e Salvatore Pulimeno, segretario di Slow Food Puglia.

La Biennale della Prossimità approda a Taranto dove, dal 16 al 19 maggio 2019, è prevista la terza edizione. “Abbiamo scelto Taranto – ha spiegato Daniele Ferrocino – perché è un luogo capace di raccontare tutte le contraddizioni del Sud: la ricchezza dei paesaggi, della storia e della cultura fanno da sfondo a livelli di povertà e disoccupazione preoccupanti, soffocati da uno sviluppo industriale fallimentare”.

“Ma nell'ultimo periodo Taranto ha saputo reagire – ha poi detto Simona Scarpati – ed è divenuta terreno fertile per tante esperienze locali di partecipazione civile e comunitaria, colma di "casi di Prossimità", costruiti per dare risposte al bisogno di benessere dei cittadini: sono esperienze che l'Amministrazione comunale attenziona e, laddove possibile, sostiene”.

D'altronde in tutto il Paese gli esempi di prossimità sono moltissimi: dalle esperienze di co-housing ai supermercati solidali, dai gruppi di acquisto ai comitati di cittadini che si prendono cura del territorio, dagli spazi di comunità autogestiti dalla cittadinanza agli orti urbani, fino alla riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati: Le forme di prossimità si sono sviluppate ed estese in questi anni ed hanno ottenuto una legittimazione culturale sempre più solida.

La Biennale della Prossimità è il luogo dove tutte queste esperienze possono incontrarsi, riconoscersi reciprocamente, scambiare esperienze e competenze, stabilire nuovi ponti e connessioni, rafforzarsi reciprocamente attraverso la relazione.

“La Biennale sta confermando anche qui a Taranto di essere un grande progetto culturale – ha sottolineato Fabiano Marti – non solo per la varietà dei casi, delle identità che li raccontano e degli stili, ma soprattutto per il lavoro scientifico che in questi anni è stato condotto: per questo l'Amministrazione comunale guarda con grande interesse a questa importante manifestazione”.

“Per la Biennale della Prossimità – ha detto Francesco Riondino – sul nostro territorio da diversi mesi è stato avviato un percorso condiviso, promosso anche dal CSV Taranto e dal Comune di Taranto, che ha portato alla costituzione di un Comitato Locale di cui fanno parte 38 enti e 2 persone fisiche; insieme stanno lavorando per organizzare materialmente la Biennale che, infatti, vuole essere un evento largamente partecipato e condiviso”.

Durante la procedura di iscrizione, oltre ai dati sull'organizzazione, sono richieste anche alcune informazioni su quanto ciascuno vorrebbe trovare nella Biennale e sulle iniziative che propone di organizzare in quei giorni. È comunque possibile iscriversi ora, per poi approfondire meglio la propria proposta in un secondo momento.

“Nei quattro giorni della Biennale della Prossimità da tutta Italia arriveranno a Taranto operatori, amministratori locali, volontari e cittadini, tutti insieme per conoscere, formarsi, confrontare modelli e interventi, tessere reti e relazioni. – ha concluso Scarpati -  È una straordinaria occasione di promozione della città, per mostrare finalmente, a una variegata platea di livello nazionale, un'immagine lontana dagli stereotipi negativi che l'hanno caratterizzata gli ultimi anni”.

Fanizza Group Carglass