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Gio, Giu

Classifica Sole 24ore: Taranto terz'ultima

Classifica Sole 24ore: Taranto terz'ultima

Attualità

Il capoluogo jonico è 105° per qualità della vita su 107 province prese in esame. Sale di 12 posizioni Lecce, Bari di 9. Ultima per qualità della vita Vibo Valentia. Vince per la prima volta Milano

Nell'analisi annuale del Sole 24ore il capoluogo jonico è al 105° posto su 107 province esaminate. Foggia penultima prima di Vibo Valentia, che è in coda. Sono quattro le province pugliesi che scivolano nelle ultime dieci: oltre Taranto e Foggia anche Brindisi (98°) e Barletta-Andria-Trani e Foggia (99°).
Si legge sul quotidiano nazionale:“In controtendenza - nella performance rispetto all’anno scorso - solo Lecce, che sale di 12 posizioni al 92° posto, e Bari che guadagna nove posizioni. Si piazzano nella parte bassa (-18 posizioni) anche Enna e Crotone. In coda alla graduatoria,  si ritrova Vibo Valentia, ultima per durata media dei processi e registra anche una delle più basse spese dei Comuni per minori, disabili e anziani. È la quarta volta che compare sul fondo”.
“Per incontrare una provincia della punta dello Stivale bisogna infatti scendere fino alla 73ª posizione dove c’è Ragusa”.
“Capitale della finanza, dello shopping e - da oggi - anche della Qualità della vita. È Milano la vincitrice dell’indagine 2018 sulla vivibilità delle province italiane, giunta alla 29° edizione. Smog, traffico e scarsa sicurezza potrebbero far pensare che la prima classificata non si meriti il podio. Ma i dati, messi in graduatoria su base provinciale, dicono il contrario. Il capoluogo lombardo festeggia il suo primato, inedito nell’indagine annuale del Sole 24 Ore, piazzandosi ben sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere. E conquista così lo scettro di provincia più vivibile d’Italia, dopo averlo sfiorato per quattro volte, fermandosi al secondo posto nel 2003 e 2004 e poi nel 2015 e nel 2016”.
“Come ogni anno la Qualità della vita scatta una fotografia delle città italiane, scegliendo di inquadrare la questione del benessere tramite 42 indicatori suddivisi in sei macro-aree(«Ricchezza e consumi», «Affari e lavoro», «Ambiente e servizi», «Demografia e società», «Giustizia e sicurezza», «Cultura e tempo libero»), riferiti all’ultimo anno appena trascorso. Milano, ad esempio, svetta negli indicatori reddituali (prima per depositi in banca pro capite e consumi medi delle famiglie in beni durevoli) e vince l’iCityrate del Forum Pa come migliore smart city; è seconda per prezzo medio di vendita delle case, ma è ultima per il costo medio degli affitti. È al terzo posto per tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni (pari al 69,5%), ma è anche tra le città più litigiose e meno sicure del Paese, seconda solo a Napoli per le rapine”.

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