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Discarica Vergine: riconosciuto il danno ai lavoratori

Discarica Vergine: riconosciuto il danno ai lavoratori

Attualità

Chiuso il primo grado del processo a carico di titolari e dirigenti, imputati per svariate violazioni in materia di gestione dei rifiuti. Rifondazione Comunista Taranto: “Tenere insieme le lotte dei lavoratori e delle comunità locali”

“Nella giornata di ieri, si è chiuso, con la condanna di tutti gli imputati, il primo grado di giudizio del processo a carico di titolari e dirigenti della discarica "Vergine", imputati per svariate violazioni in materia di gestione dei rifiuti; un processo che, sia pure non paragonabile per entità ad altre ben note vicende giudiziarie riguardanti il nostro territorio, riveste una innegabile importanza per il pesante impatto ambientale che l'attività della discarica ha comportato sulle aree dei comuni limitrofi (Lizzano e Fragagnano su tutti). Nel processo erano costituiti parte civile, oltre ad enti pubblici ed associazioni ambientaliste (in primis Attiva Lizzano, che con la sua instancabile attività di denuncia ha di fatto dato il "la" alle indagini), anche quattro lavoratori, i quali hanno rivendicato il risarcimento dei danni patiti per essere stati costantemente esposti agli agenti inquinanti ed odorigeni emessi dalla discarica nonché per aver perso il proprio posto di lavoro a causa dei reati commessi dai titolari e dai dirigenti della discarica stessa (gli impianti della discarica, infatti, furono sottoposti a sequestro circa quattro anni fa, con la conseguente cessazione della attività ed il licenziamento di tutti i dipendenti).
La sentenza del Tribunale di Taranto ha riconosciuto la risarcibilità dei danni patiti da tali lavoratori, ribadendo in tal modo un principio a noi particolarmente caro e che abbiamo sempre sostenuto: i lavoratori sono le prime e più esposte vittime dei danni ambientali prodotti dagli impianti inquinanti e non possono in alcun modo essere considerati complici di tali danni.
La vicenda Vergine mostra dunque ancora una volta la necessità, da sempre richiamata da Rifondazione Comunista Taranto, di tenere insieme le lotte dei lavoratori e delle comunità locali.
Solo in tal modo si potranno difendere salute e lavoro dall'attacco della speculazione senza scrupoli, che in nome del profitto non esita a violentare la salute e la dignità di un intero territorio”.

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