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Quando la fabbrica divenne Cattedrale

Quando la fabbrica divenne Cattedrale

Attualità

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, nella fabbrica di Taranto, in occasione del 50esimo anniversario della visita di San Paolo VI

Cinquanta anni sono trascorsi da quando San Paolo VI decise di celebrare la Santa Messa della notte di Natale nell'acciaieria tarantina, allora Italsider. In uno spazio insolito, come lo stesso papa allora disse “dove sono operai impegnati anche nell'ora beata nella loro dura fatica”. Papa Montini intendeva onorare un luogo a quel tempo celebrato come simbolo del progresso e confortare gli uomini che vi lavoravano. Il cardinale Parolin sottolinea: “Volle non far mancare loro il messaggio di speranza e gioia della nascita di Gesù.
Questo luogo per qualche ora diveniva una Cattedrale. San Paolo VI evidenziò che l'uomo vale più della macchina e della produzione. La sicurezza e la salute di lavoratori e cittadini sono sicuramente una priorità rispetto alle pur legittime esigenze economiche. Un Augurio quindi a chi viene inserito nel ciclo della produzione così come a coloro che al momento non sono impegnati nel lavoro”. Ma il cardinale torna più volte a parlare dell'esigenza di tutelare la salute: “L'allarme per l'ambiente fu lanciato già nel 1989 da papa Giovanni Paolo II, che invitava alla presa di coscienza della gravità della situazione affinché l'ambiente non venga sacrificato ad uno sviluppo industriale dissennato. Come Chiesa non possiamo che farci carico della sofferenza che emerge dai dati epidemiologici, siamo vicini a chi ha perso parenti per la malattia e a chi sta combattendo”.
"Allo stesso tempo vogliamo esortare chi in questo momento così delicato ha il compito di tracciare le linee d'azione aziendale, cercando vie percorribili per il risanamento dell'azienda, di adoperarsi perché i più avanzati frutti del progresso scientifico e tecnologico vengano applicati senza indugio anche a questa grande fabbrica. Questo per assicurare la salvaguardia della salute di tutti, mediante una più spiccata attenzione alle conseguenze ambientali dell'attività economica”.

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