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Sab, Lug

Legambiente, in piazza contro il razzismo

Legambiente, in piazza contro il razzismo

Attualità

Razzismo, xenofobia, violazione dei diritti costituzionali: questi i temi sollevati da Legambiente, che sabato prossimo scenderà in piazza a Taranto per difendere ancora una volta i diritti umani. A seguire, il comunicato dell'associazione

Legambiente aderisce ed invita tutti i cittadini a partecipare sabato 19 gennaio al Corteo provinciale "Sicuri di restare umani", "Un grande corteo colorato, allegro, chiassoso, aperto, inclusivo, ricco di contaminazioni sia per ribadire con determinazione che Taranto e la sua Provincia sono terre di solidarietà ed accoglienza, sia per dire "no" al Decreto sicurezza e immigrazione e rifiutare politiche inumane di odio, discriminazione, respingimenti e chiusure dei porti del Governo", come si legge nel documento che lo promuove.
Soffia forte in questo paese un vento di intolleranza e violenza che sfocia in forme di aggressione sempre più gravi e diffuse. Insultati, picchiati, concentrati in centri sovente invivibili bambini, donne, adulti migranti sono oggetto di un'ostilità crescente e di una continua azione di propaganda che li dipinge come gente pericolosa, trasformandoli nel nemico da combattere.

A milioni di persone in fuga da fame, povertà, guerre vengono così negati diritti fondamentali con leggi e politiche sempre più disumane che producono sofferenza e finiscono per dare linfa a criminalità e mafie. Si è arrivati a considerare reato la solidarietà, come dimostra la campagna contro le Ong che compiono salvataggi in mare. Si chiudono i porti e si innalzano muri, indicando nei migranti i principali responsabili del disagio sociale che investe tanta parte di un paese che conta oltre 6 milioni di poveri.

Al blocco delle navi e al boicottaggio delle Ong si è aggiunto il cosiddetto "decreto sicurezza", approvato dal Parlamento. Un decreto che non promuove dignità, ma la toglie, ad esempio alle persone che hanno intrapreso un percorso di integrazione, lavorano in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato e in caso di diniego perdono il lavoro e il diritto di permanere sul territorio italiano, incentivando in tal modo sfruttamento e lavoro nero.

Una legge che di fatto punta a demolire il diritto d'asilo, a consegnare l'accoglienza ai privati e ai grandi centri che spesso alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale.

E' ora di rivendicare con forza umanità e civiltà, per uscire da un'involuzione culturale e politica sempre più profonda. Per questo riteniamo necessario tornare a scendere in piazza contro il razzismo, la xenofobia, l'attacco ai diritti e ai fondamenti della nostra democrazia. Appuntamento sabato 19 gennaio alle ore 17.00 in Piazza G. Marconi.

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