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Lun, Feb

Calo visite M.ar.Ta: l'analisi della Uil PA

Calo visite M.ar.Ta: l'analisi della Uil PA

Attualità

Da una parte il personale (carente) sottoposto a pesanti carichi di lavoro, dall'altra l'aumento del costo del biglietto di ingresso: pubblichiamo l'analisi stilata dal Coordinatore Provinciale UILPA Mibac, Franco Villani, e dal Segretario Generale, Giuseppe Andrisano

La cronica carenza di personale al M.ar.Ta. , ma in generale in tutte le strutture del Mibac, è ormai cosa nota e necessita oltre che di interventi risolutivi anche di un analisi approfondita sul modello organizzativo e funzionale che si intende adottare per ottimizzare i servizi offerti e per non stressare oltremodo il personale che in queste condizioni deve essere preservato e non vessato .
Come UILPA abbiamo cercato sin dall’insediamento della nuova Direzione del M.ar.Ta di essere propositivi e disponibili a trovare soluzioni e proposte che hanno permesso i risultati che fino ad oggi si sono conseguiti in termini di ampliamento dei servizi e degli spazi espositivi con l’inaugurazione del 2° piano che ha avuto grande eco e ha prodotto i risultati importanti nel 2016 e 2017 .
La stessa apertura cadenzata a piani alterni da noi proposta e tanto criticata è stata poi adottata anche in altre strutture della Regione , e non solo , e ha permesso ai visitatori che giungevano da ogni parte d’Italia e del Mondo di non rimanere delusi dal fatto di aver visitato solo in parte il M.ar.Ta .
Ai lavoratori del M.ar.Ta. è toccato invece il grosso del disagio lavorativo e l’ulteriore carico lavorativo che consiste nello spiegare capillarmente persona per persona il metodo ed indirizzare al meglio il visitatore oltre a fornigli il dovuto supporto anche nella visita .
In controtendenza invece è stata a nostro avviso la decisione della Direzione di aumentare il costo del biglietto da 5 a 8 euro che è stata sicuramente una delle concause alla flessione del numero dei visitatori registrata nel corso del 2018 nonostante l’offerta espositiva sia di assoluto valore .
Sotto questo aspetto è innegabile che ci troviamo in un contesto territoriale fortemente inciso dalla crisi economico-occupazionale e gravato oltremodo dalla carenza delle reti viarie e di trasporto e dalla scarsa ricettività delle strutture turistiche alberghiere .
Si potrebbe in alternativa introdurre una tariffazione agevolata per i residenti o gli abbonamenti con una somma fortettaria valida per tutto l’anno ed implementare le mostre archeologiche nel corso del 2019 sulla falsa riga di quelle di successo già svolte in precedenza , “l’appia ritrovata” , “kurt Kobain” e “Grunge e i Nirvana” magari prevedendo biglietti differenziati per mostre temporanee ed esposizione permanente o per chi lo volesse cumulativo con sconto e agevolazioni per le varie categorie sociali .
Infine per quanto asserito sulle chiusure settimanali a fronte della carenza del personale si deve evidenziare che il vero vulnus è rappresentato dai riposi dei festivi spettanti ai lavoratori che nel MiBac superano i vincoli contrattuali elevandoli dal 30% al 50% arrivando nel caso dei progetti nazionali e locali a toccare il 100% .
In conclusione le scelte che si sono adottate in questi ultimi anni avevano l’impronta di realtà lontane difficilmente assimilabili alla nostra che hanno visto comunque i lavoratori disponibili e pronti alle nuove sfide pur in un contesto di scarsa considerazione del lavoro svolto e senza la necessaria valorizzazione .
Questi lavoratori sono consapevoli della distanza che si è prodotta tra il cittadino e gli operatori del servizio pubblico per la miopia della classe politica che anela modelli alternativi scaricando sui lavoratori la loro incapacità di gestire la cosa pubblica e imponendo l’aumento dei servizi e la precarietà del lavoro .
Occorre cambiare il paradigma che ha visto criminalizzare i lavoratori pubblici e ripensare allo sforzo che è stato da loro profuso in tutti questi anni per garantire il funzionamento del nostro paese e la tenuta democratica delle nostre istituzioni .

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