La #10yearschallenge di Taranto

La #10yearschallenge di Taranto

Attualità

Otto offerte per il primo cantiere di Palazzo degli Uffici


Sembra quasi prenderci in giro il sole che in foto bacia sulle labbra Palazzo degli Uffici in tutta la sua austera sontuosità, ingolfato nell’odore di intonaco umido acre di particolato, negli spigoli di croste di vecchiezza e desolazione, nella macchina burocratica di un Paese che troppo spesso dimentica le macerie sulle macerie. La #10yearschallenge (fenomeno social degli ultimi giorni “uppato” dagli influencer, e col quale si mostrano due fotografie della stessa persona com’era nel 2009 e com’è diventata oggi) sbarca anche a Taranto e non può che rivelare la città per quello che è: una solfa sempre uguale a se stessa, a partire dall’ex sede del Liceo Archita che rimane il “main building” del Borgo Umbertino e della toponomastica, alla stregua di un vero e proprio direttore d’orchestra in grado di decidere il tempo di qualsiasi ipotesi di grande opera urbanistica e di rinascita economica del capoluogo ionico.

E se adesso la città procede “adagio”, per poter auspicare almeno ad un “allegretto” è necessario fare affidamento sulle ultime buone notizie provenienti da Piazza Castello. L’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese si è mostrato più che rinfrancato dalle ben otto offerte pervenute per la riqualificazione dell’imponente palazzo della discordia. Si tratta “soltanto” di un primo cantiere volto alle opere strutturali e di rifacimento dei solai (v. infra l’immagine da Google Maps, nei tondini rossi sono evidenziati i danni), con base d’asta di 1 milione e 700 mila euro. Non è, quindi, da escludere che la cittadinanza possa apprezzare l’apertura del cantiere per la primavera di quest’anno. Per quanto riguarda tutte le altre opere di ristrutturazione, la Giunta sottoporrà al Consiglio il progetto al quale sta lavorando, senza dimenticare che la vera partita si giocherà sulla destinazione d’uso dell’immobile.

L’appuntamento è alla prossima #10yearschallenge del 2029, con l’auspicio di aver chiuso questo angoscioso capitolo della storia tarantina prima di tale data, mostrando l’evoluzione di una città, di un popolo, di una coscienza sociale.

 

Nei tondini rossi si scorgono i danni al solaio di Palazzo degli Uffici. Fonte Google Maps