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Lun, Feb

Arsenale Militare, UilTrasporti Taranto: “Risorse carenti”

Arsenale Militare, UilTrasporti Taranto: “Risorse carenti”

Attualità

Precarie condizioni igienico sanitarie delle strutture e degli ambienti di lavoro all’interno dell’Arsenale Militare. Il sindacato interviene: “Disagi nello svolgimento dei servizi di pulizie e facchinaggio”

Precarie condizioni igienico sanitarie delle strutture e degli ambienti di lavoro all’interno dell’Arsenale Militare. All’indomani della denuncia delle RSU dell’Arsenale di Taranto e delle rispettive Segreterie delle Categorie del Pubblico impiego, la Uiltrasporti Taranto interviene sulla questione. Il sindacato addita la carenza delle risorse destinate allo “svolgimento dei servizi di pulizie e facchinaggio all’interno di quello stabilimento, soprattutto alla luce della mancata proroga dei finanziamenti aggiuntivi previsti dal Decreto cosiddetto “Salva Taranto”.

“Questi fondi per un quadriennio hanno integrato in maniera cospicua tale budget, - spiega il segretario generale UilTrasporti Carmelo Sasso - riuscendo a saturare da un lato le esigenze di igiene degli ambienti e di lavoro manuale che nel tempo di volta in volta si palesavano e dall’altro di poter salvaguardare la numero platea dei lavoratori impiegati in tali servizi oltre che produrre indagini, inchieste e rinvii a giudizio relativi appunto alla gestione di tali fondi”.

In virtù della mancata proroga lo scorso dicembre si è deciso per il taglio del 35% del monte ore totale ripartito tra i lavoratori in maniera proporzionale. Una situazione questa al momento del tutto stazionaria.

“A poco è valso fare presente la problematica anche al Sottosegretario alla Difesa Tofalo – prosegue il segretario - che di recente in visita alle strutture di Marina Sud sul territorio ha avuto parole di compiacimento per le ottime condizioni di cura delle strutture oggetto del tour rilevate”. “Attendiamo quanto prima una convocazione da parte dell’Ammiraglio di Divisione Vitiello, Comandante Marina Sud, - aggiunge Sasso – volto alla risoluzione definitiva della problematica”. Necessaria una “rivisitazione generale dei servizi indispensabili e sufficienti nell’Arsenale di Taranto anche alla luce dei lavori previsti ai ponti di volo sulla Ammiraglia Cavour per i prossimi due anni”. L’obiettivo tutelare i 160 lavoratori impiegati e “far tornare le aree della Marina Militare sul territorio un valore aggiunto”.

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