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Mer, Mag

“Non siamo supereroi, ma possiamo farcela”

“Non siamo supereroi, ma possiamo farcela”

Attualità

“Se i dati di questi ultimi giorni fossero così drammatici come riportato da stampa e social network, abbiamo la coscienza a posto perché come per le “collinette ecologiche” abbiamo messo in atto azioni a tutela della popolazione studentesca mai intraprese prima; così, allo stesso modo, ci faremo guidare dal senso di responsabilità, azionando ogni tutela possibile”: interviene sulla vicenda l'Assessore comunale al ramo, Francesca Viggiano

“Dopo mesi in cui sembrava che la questione Taranto fosse stata ormai derubricata a questione dei tarantini, sembra che si sia imboccata la strada giusta. 
La battaglia è comune, vogliamo guardare avanti, guardare oltre. Ieri in piazza Masaccio ho incontrato tante persone. Tra dubbi, domande e richieste di risposte serie, ciò che è emerso è il grande coraggio di noi tarantini. Ringrazio quelle mamme e quei papà per non aver mai abbandonato i sogni di un futuro migliore. Ora però è il momento di portare la battaglia ad un livello superiore. Niente più approssimazioni, niente più improvvisazioni. Insieme. Con Ministeri, Parlamento, la Regione e gli enti preposti, quali Arpa ed Asl. 
Noi siamo pronti, l’amministrazione ha tracciato la strada. Non siamo supereroi, ma possiamo farcela e la voglia di verità passa attraverso dati certi. 
Dopo la dura presa di posizione del sindaco, in un pomeriggio è successo molto di più che in settimane di trattative, quando si è cercato di far credere che la questione Taranto si sarebbe risolta in due mesi.
Abbiamo bisogno di verità e serietà, non di dati parziali ed indagini casalinghe e non certificate. 
Se i dati di questi ultimi giorni fossero così drammatici come riportato da stampa e social network, abbiamo la coscienza a posto perché come per le “collinette ecologiche” abbiamo messo in atto azioni a tutela della popolazione studentesca mai intraprese prima; così, allo stesso modo, ci faremo guidare dal senso di responsabilità, azionando ogni tutela possibile. Se invece Ispra e Arpa dovessero certificare dati sotto controllo, i bambini potranno tornare nelle loro aule, ma noi non abbasseremo la guardia e continueremo a pretendere serietà dagli organismi tecnici a tutela della cittadinanza. 
A chi in buona fede cerca e diffonde dati senza parere scientifico mi sento di rivolgere un appello: lottate con noi per ottenere dati certi ed ufficiali, non vi limitate a coltivare il vostro orticello. Insieme saremo più forti.
Altri, però, in buona fede non sono, fanno cattiva politica vendendoci al loro migliore offerente o hanno grandi interessi affinché la città rimanga schiacciata da costanti guerre intestine. Costoro saranno sempre ignorati, ma della nostra battaglia beneficeranno anche loro. E a noi va bene così”.

 

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