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Amianto. A Taranto si continua a morire

Amianto. A Taranto si continua a morire

Attualità

Venerdì 15 marzo, a Grottaglie, seminario di approfondimento dell’ANMIL con tecnici, medici, epidemiologi, esperti di diritto e rappresentanti istituzionali e del Governo che porranno particolare attenzione sul fenomeno a livello nazionale e locale. Tra gli ospiti della serata il presidente nazionale dell’ANMIL, Franco Bettoni, l’on. Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro & Welfare, l’on. Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

Asbestosi polmonare, placche pleuriche, mesotelioma, tumore al polmone, alla laringe e alle ovaie. Sono soltanto alcune delle patologie asbesto correlate che ancora oggi minacciano la popolazione esposta in provincia di Taranto.
A darne conferma sono le statistiche dell’ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro di cui si parlerà il 15 marzo al Castello Episcopo di Grottaglie, dalle 17.30
Nel mondo sono più di 125 milioni i cittadini a rischio per motivi professionali, ma ancora poco si sa sull’amianto che continua a contaminare luoghi pubblici.
“Sappiamo con certezza - spiega Emidio Deandri, presidente provinciale dell’ANMIL - che mentre in Italia e in Puglia i dati delle malattie professionali collegate all’esposizione da amianto continuano ad avere un  calo sensibile (-15,3% e -16,8%), in provincia di Taranto il trend tra il 2013 e il 2017 ha registrato un +8,1%. 149 casi sono il termometro di una esposizione che purtroppo continua a mietere le sue vittime.
Dati che, estrapolati dal registro dei malati certificati, non rendono giustizia rispetto ad un fenomeno che continua in alcuni casi ad essere sottaciuto o superficialmente snobbato.
L’amianto è un minerale con consistenza fibrosa e altamente cancerogeno che per la sua capacità di indistruttibilità è stato ampiamente usato anche per civili abitazioni oltre che per la costruzione di condutture che richiedevano una coibentazione resistente, come nel caso degli impianti siderurgici e industriali – commenta ancora Deandri – su tutto il suo utilizzo spesso le informazioni sono lacunose e parziali, ecco perché occorre sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica affinché si possa arrestare questo lento delitto.
E per fare questo l’ANMIL insieme alla direzione regionale dell’INAIL, al Centro Studi di Diritto del lavoro “Domenico Napoletano” e alla Fondazione Scuola Forense di Taranto, ha richiamato a Grottaglie il prossimo 15 marzo i maggiori esperti in materia.
Tecnici, medici, epidemiologi, esperti di diritto e rappresentanti istituzionali e del Governo che porranno particolare attenzione sul fenomeno a livello nazionale e locale.
Tra gli ospiti della serata il presidente nazionale dell’ANMIL, Franco Bettoni, l’on. Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro & Welfare, l’on. Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

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