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Mer, Lug

Cittadella della Carità. Santoro incontra i sindacati

Cittadella della Carità. Santoro incontra i sindacati

Attualità

Una delegazione delle rappresentanze sindacali di Uil Fpl, Cgil Fp, Fials Sanità, dopo la protesta dei lavoratori, è stata ricevuta dall'arcivescovo di Taranto che ha dichiarato: “ I problemi non sono risolti, ma si sta lavorando per farlo e sono in cantiere nuove attività”

Protesta dei lavoratori della Cittadella della Carità di Taranto. In questi giorni è stato pagato lo stipendio di febbraio, ma l'assenza di un Piano industriale che dia una progettualità stabile ai 160 dipendenti ovviamente preoccupa.  Una delegazione delle rappresentanze sindacali di Uil Fpl, Cgil Fp, Fials Sanità, a seguito dello sciopero, è stata ricevuta da monsignor Filippo Santoro. Allo sciopero non hanno aderito la due sigle FP Cisl e UGL Sanità, perché ritengono di dover dare fiducia ai primi segnali del piano di risanamento  che l'attuale CdA sta attuando. I rappresentanti sindacali hanno avuto l'opportunità di esprimere all'arcivescovo i loro timori in merito al futuro della Fondazione e hanno manifestato la necessità di maggiore trasparenza nelle relazioni con i dirigenti della struttura. L'arcivescovo ha ribadito che  il suo principale interesse è stato fin dall'inizio quello di salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti.
Mons. Santoro non considera in alcun modo,la possibilità di cedere la Fondazione a un soggetto privato, sebbene sia la soluzione più semplice. Monsignor Santoro ha altresì ribadito come la curia non possa intervenire economicamente nella gestione finanziaria della Fondazione, che è del tutto autonoma. Per conto della Cittadella era presente il vice presidente dott.ssa Maria Silvestrini, che ieri  ha ribadito quanto già comunicato nell'incontro avuto con le rappresentanze sindacali nella Cittadella della Carità, sottolineando come gli sforzi finora compiuti dai vertici aziendali hanno fatto sì che il conto economico registri, finalmente, un segno positivo e che si sia siglato un piano di risanamento con le banche ed i principali creditori. I problemi non sono risolti, ma si sta lavorando per farlo e sono in cantiere nuove attività, come ad esempio la già annunciata  apertura dell'Hospice, prevista  per giugno.

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