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Ven, Mag

Amat. “Criticità e mancati introiti”

Amat. “Criticità e mancati introiti”

Attualità

Il Segretario generale della Filt Cgil Taranto, Maria Teresa De Benedictis fa il resoconto dell'incontro tenuto mercoledì con la dirigenza della municipalizzata

“Il 10 aprile 2019 la dirigenza AMAT S.p.a. ha convocato le organizzazioni sindacali di categoria per comunicare loro preoccupanti e gravi criticità relative al taglio di circa 2 milioni di km bus all’AMAT S.p.a e mancati introiti pari a circa 5 milioni di euro per i quali si paventavano esuberi di personale per 70 autisti”. A riferirlo con una nota è il Segretario generale della Filt Cgil Taranto. Maria Teresa De Benedictis ha stigmatizzato da subito tale atteggiamento aziendale rimarcando le note perplessità, più volte evidenziate dallo stesso sindacato nei diversi tavoli di confronto, sulla procedura amministrativa adottata per l’affidamento diretto del servizio per 10 anni all’AMAT S.p.a. in mancanza di entrate certe. “Le incertezze si sono concretizzate appunto con la determinazione della Regione dei livelli di servizio minimi presentati alle organizzazioni sindacali il 3 aprile scorso. Vale la pena ricordare che la Legge (art. 9 quater art. 48 comma 7 del D.l. 50/2017 e s.m. Legge n. 96/2017 lettera e) garantisce la clausola sociale in caso di sostituzione del gestore a seguito di gara per cui tutti i lavoratori hanno la tutela del trasferimento senza soluzione di continuità con applicazione del CCNL di settore e il contratto di secondo livello applicato. La Regione nel corso dell’incontro del 3 aprile ha ricordato alle organizzazioni sindacali lo stanziamento di ulteriori 23 milioni in Bilancio Regionale per servizi aggiuntivi proprio allo scopo di mantenere la piena occupazione nel settore”. A questo si aggiungono le ripetute denunce della Filt Cgil sulle condizioni dei mezzi, che avrebbero determinato mancate corse e minori introiti per l’AMAT S.p.a., evidenziati anche nell’ultimo Bilancio approvato. “Condizioni per cui -prosegue De Benedictis - possiamo affermare che la dirigenza aziendale negli anni ha investito poco sul rinnovamento del parco mezzi , sulla sicurezza e qualità del servizio, che è anche qualità del lavoro dei dipendenti. Ha investito poco quindi sul lavoro e sul riconoscimento a tutti i dipendenti della produttività acquisita negli anni. Per questi motivi questa organizzazione sindacale ha ritenuto di non attivare le procedure di raffreddamento e di rimandarle al prossimo incontro sulla contrattazione aziendale, qualora l’azienda non dovesse dare risposte certe alle richieste del sindacato”. 

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