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Sab, Lug

Cis. A Taranto Di Maio e altri 4 Ministri

Cis. A Taranto Di Maio e altri 4 Ministri

Attualità

Prevista per domani la riunione del Contratto istituzionale di sviluppo. Mancarelli invita a non perdere ulteriormente tempo e mette in evidenza l'esclusione dei sindacati dal tavolo. Legambiente rinnova le richieste al Governo

Domani, a Taranto,in occasione della riunione del Contratto istituzionale di sviluppo, è atteso il vicepremier e Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ma anche altri rappresentanti del Governo: Barbara Lezzi, Giulia Grillo, Sergio Costa  e Alberto Bonisoli , rispettivamente Ministro per il Sud, Ministro della Salute, Ministro dell'Ambiente e Ministro dei beni e delle attività culturali. Previsto un confronto con le associazioni ambientaliste che, già da tempo, hanno manifestato le loro riserve circa la presenza di Di Maio nel capoluogo jonico, annunciando un sit -in di protesta sotto la Prefettura durante la riunione del Cis.

PD. Questo l'invito del segretario provinciale Giampiero Mancarelli: “Non si perda più tempo allora. Novanta milioni per Taranto. Settantadue per l'Arsenale. Trenta milioni per le fasce deboli. Due milioni e mezzo per le assunzioni Arpa. Trenta milioni per la nuova strumentazione sanitaria.
Queste alcune delle risorse messe in campo dai Governi Renzi e Gentiloni che hanno subito un brusco stop da chi in campagna elettorale ha raccontato fandonie ed oggi non può che proseguire la strada già intrapresa per tenere Taranto al centro delle azioni di questo Governo.
Il C.I.S., si badi bene, rappresenta proprio una misura di sistema per rendere Taranto emancipata dalla monocultura industriale. Disegna nuovi scenari rendendo prioritario lo sviluppo del porto, della Città Vecchia e dell'Arsenale.
Ed allora non si comprendono davvero le ragioni di questo illogico freno per l'immediato utilizzo di queste somme”.
Prosegue così Mancarelli: “Si sbrighi Di Maio. Recuperi il tempo perduto e utilizzi tutte le risorse appostate.
Certo che con un filo di amarezza non possiamo che rimarcare come il C.I.S. veda oggi, nella nuova convocazione, la mancanza di diversi attori istituzionali e sociali che prima venivano invitati e potevano essere sentinelle positive del territorio. Oggi Di Maio ha allontanato questi, penso a Cgil, Cisl Uil, a favore di qualche attore di sottogoverno ministeriale che nulla conosce delle vicende tarantine”.

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Legambiente. “Ribadiamo con energia le richieste già avanzate, anche per due volte per iscritto con formali richieste al Governo e al suo Ministero, tutte tese a garantire ai cittadini di Taranto la certezza che la produzione dello stabilimento siderurgico non comporti rischi per la salute di cittadini e lavoratori, e che ci sia la assoluta certezza, supportata da dati scientifici inconfutabili, che lo stabilimento non continui ad avvelenare e che non ci siano altri morti da immolare sull'altare della produzione dell'acciaio”. Queste le richieste di Legambiente: che si proceda al più presto ad istituire la VIIAS per lo stabilimento siderurgico di Taranto; che vengano sollecitati gli Amministratori Straordinari di ILVA S.p.A. a dare una informazione dettagliata e completa sullo stato delle bonifiche e sull'utilizzo delle risorse messe loro a disposizione, con particolare riferimento a quelle derivanti dal sequestro delle somme della famiglia Riva; che si proceda rapidamente ad istituire e mettere a disposizione di tutti i cittadini un portale in cui vengano indicati, prescrizione per prescrizione, in maniera chiara e di facile lettura, gli interventi previsti, le scadenze (correlate da avvisi che ne segnalino l'approssimarsi), le date delle visite ispettive previste, i risultati e le eventuali prescrizioni collegate alle ispezioni, tutti i dati dei monitoraggi in corso, aggiornati a scadenze prestabilite e messi in relazione sia con la quantità di acciaio prodotta che con i dati dei monitoraggi riferiti ai periodi precedenti, con i limiti previsti dalla normativa e con quelli ritenuti accettabili dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in poche parole tutto quanto è utile per monitorare in ogni momento l'effettivo rispetto degli impegni assunti da Arcelor Mittal e la situazione ambientale interna ed esterna allo stabilimento;
Con riferimento alla cosiddetta "immunità penale" larichiesta è che in Parlamento si adottino provvedimenti che ne definiscano dettagliatamente l'ambito e che la circoscrivano unicamente alla stretta esecuzione delle opere previste nell'A.I.A. e nel Piano Ambientale.
Opportuno per gli ambientalisti anche che il Ministro affronti il tema dei risarcimenti della città e dei cittadini di Taranto, prevedendo l'apertura di un percorso in sede amministrativa, coinvolgendo la procedura di A.S. e il nuovo gestore dello stabilimento, per garantire comunque un ristoro concreto ai danneggiati che non potranno ricevere soddisfazione dalla procedura concorsuale.
Con riferimento al CIS si sollecita il celere finanziamento delle opere previste per la città vecchia e che siano più rapide le bonifiche del mar Piccolo (prevedendo ulteriori risorse per la loro realizzazione, anche in considerazione del loro ruolo chiave per lo sviluppo di una economia alternativa a quella inustriale), nonché quelle rivenienti dall'applicazione dell'A.I.A. del 2011 per garantire l'approvvigionamento di acqua dello stabilimento siderurgico utilizzando, invece che acqua potabile, i reflui affinati provenienti dagli impianti di depurazione, oltre che infine - quelle necessarie per la creazione del polo museale dell'arsenale (la cui attività va riattivata)”.

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