19
Lun, Ago

Suona il violino durante l'intervento al cervello

Suona il violino durante l'intervento al cervello

Attualità

Il primo intervento di questo tipo al Sud Italia è stato portato a termine brillantemente al SS. Annunziata di Taranto; è durato 5 ore. Melucci: "Incantati e increduli per la perfetta esecuzione. Lustro al nosocomio jonico da pare dell'equipe medica"

Incredibili progressi realizzati nel campo della neurochirurgia all’Ospedale SS. Annunziata di Taranto. Una giovane ragazza di 23 anni, violinista, affetta da neoplasia cerebrale frontale sinistra a basso grado di malignità, è stata sottoposta nei giorni scorsi ad un intervento di craniotomia ed asportazione della neoplasia in “awake surgery”, cioè a paziente sveglia. La chirurgia a paziente sveglio viene utilizzata prevalentemente per rimuovere i tumori localizzati vicino alle aree del linguaggio o ad altre aree critiche. Per minimizzare i potenziali danni alle funzioni cerebrali, provocati dalla chirurgia, l’equipe del reparto di Neurochirurgia del nosocomio tarantino decide che non solo la paziente sarà sveglia durante l’operazione, ma suonerà anche il violino, in condizione vigile e collaborativa.
Si tratta, in assoluto, del primo intervento del genere concepito in Sud Italia. Pochissimi altri ne sono stati effettuati nel nostro Paese.

Il reparto coinvolto è la Neurochirurgia, già punto di riferimento nazionale per interventi in awake surgery. L’intervento, durato oltre 5 ore, è stato effettuato dal direttore dell’Unità Operativa Complessa, dott. Giovanni Battista Costella, e dal dott. Nicola Zelletta, con la fondamentale collaborazione dell’anestesista, dott. Angelo Ciccarese. L’equipe era completata dai dottori Gounaris e Cantone.

La metodica chirurgica adottata dall’equipe, implementata dall’ausilio di dispositivi di ultima generazione come il neuronavigatore ed il monitoraggio neurofisiologico di cui dispone il reparto, ha permesso di rimuovere la neoplasia situata in area funzionale, eloquente del parenchima cerebrale, evitando danni neurologici, soprattutto disturbi della parola, cognitivi ed evitare difficoltà nella coordinazione dei gesti. Stimolando nella fase operatoria specifiche zone cerebrali, sono stati evocati disturbi sensitivi complessi.
“Questa tecnica – dichiara il dott. Costella – è particolarmente indicata nei casi in cui è necessario rimuovere lesioni localizzate in zone critiche. Certo al paziente è richiesta collaborazione e la procedura nel complesso non è una esperienza semplice, ma in sala operatoria c’è un’equipe altamente preparata e un team multidisciplinare composto da anestesisti, neuropsicologi e neurofisiologi oltre che personale infermieristico appositamente addestrato. Sembra surreale ma si fa conversazione con il paziente spiegando cosa si sta facendo in modo da tranquillizzarlo il più possibile e monitorare la situazione in maniera più attenta”. 

Condivide il successo il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci che ringrazia l'equipe medica "che ha dato lustro al nosocomio tarantino per la perfetta esecuzione di un delicato intervento chirurgico". "L’equipe del reparto di Neurochirurgia, leggiamo incantati e increduli, ha operato la giovane mentre suonava il violino. - aggiunge il primo cittadino - L’esecuzione innovativa di un così delicato intervento chirurgico è la cartina di tornasole di quanto sia fondamentale investire in innovazione e tecnologia ma, soprattutto, del ruolo fondamentale svolto da medici ed infermieri che costituiscono una vera e propria eccellenza".

Medesima soddisfazione da parte del direttore dell'Asl jonica Stefano Rossi: "Questo innovativo intervento di neurochirurgia è la dimostrazione che nei nostri ospedali si riesce a fare, come in molti casi quotidiani meno noti, medicina di alta specializzazione. A livello scientifico parliamo di un intervento senza precedenti, sia per la sua esecuzione tecnica che per il decorso post operatorio”.

Fanizza Group Carglass