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Nuovo Questore a Taranto

Nuovo Questore a Taranto

Attualità

Il Dott. Giuseppe Bellassai, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, ha incontrato questa mattina la stampa tarantina

“Una realtà frizzante dal punto di vista criminale e che presenta sul piano sociale talune criticità che in qualche modo si riversano sulla sicurezza”. Queste le prime impressioni che il nuovo Questore, Giuseppe Bellassai, esprime nell'incontro con la stampa tarantina.
Viene richiamato dal Questore un concetto di sicurezza partecipata, “all'interno del quale – dice - la Polizia di Stato opera con attività diverse: non solo arresti dunque, ma anche tanta prevenzione, controllo del territorio, interventi di Polizia amministrativa e sociale attraverso la vicinanza alla comunità; fondamentale anche la presenza nelle scuole”.
Inevitabile un commento sulla morte di Antonio Stano e sugli arresti di Manduria. “Parliamo di fatti di inaudita gravità, ai quale però la Polizia ha dato una pronta risposta”.
Per la prima volta a Taranto il nuovo Questore parla di bellezza tipica delle città che vedono insieme interessanti aspetti paesaggistici e architettonici, e situazioni a volte di estremo degrado, e poi si sofferma sulla presenza del mare “per me – dichiara – particolarmente importante”.

 

Curriculum Vitae. Il Dott. Giuseppe Bellassai nasce il 25 marzo 1962 a Santa Croce Camerina (Ragusa). Entra in Polizia nel 1988, frequentando il Corso di Formazione per Funzionari della Polizia di Stato presso l’Istituto Superiore di Roma. Al termine del Corso, con la qualifica di Vice Commissario, viene inviato presso la Scuola Polfer di Bologna.
Nel novembre del 1991 viene trasferito presso la Questura di Ragusa, con le funzioni di Funzionario addetto presso la locale Squadra Mobile. Le sue capacità professionali lo portano, dopo solo un anno, ad assumere la Dirigenza dell'Ufficio fino all’ottobre del 2005.
Gli anni trascorsi alla Squadra Mobile sono costellati da numerosissimi successi investigativi: vengono disarticolate ed azzerate le locali cosche mafiose anche grazie all’arresto di tutti i latitanti della provincia.
I brillanti risultati conseguiti gli valgono, nel dicembre del 2005, la promozione a Primo Dirigente e il successivo trasferimento, a seguito della frequentazione del relativo Corso Dirigenziale, presso la Questura di Agrigento dove dirigerà la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Immigrazione.
Sono questi gli anni in cui il Centro di Accoglienza di Lampedusa viene travolto da centinaia di sbarchi di profughi in fuga dai propri territori martoriati da guerre civili.
Le sue capacità organizzative e le attitudini alla direzione di importanti servizi di ordine e sicurezza pubblica, inducono il Dipartimento della Pubblica Sicurezza a inviarlo in missione, per quattro anni, presso il Centro di Lampedusa, dove gestisce le criticità connesse al fenomeno migratorio.
Nel giugno del 2010 viene promosso Vicario del Questore di Trapani. Incarico che ricoprirà fino al 1° agosto 2014.
Dall'agosto 2014 assume le funzioni di Vicario del Questore di Palermo distinguendosi per i delicati servizi di ordine pubblico che coordina e sovrintendente nella complicata realtà del capoluogo siciliano.
Nel marzo 2016 viene promosso Dirigente Superiore e nel mese di ottobre assume la guida della Questura di Benevento. Da ieri,1 maggio, è Questore di Taranto.

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