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Parte a Taranto la Biennale della Prossimità

Parte a Taranto la Biennale della Prossimità

Attualità

Nel capoluogo jonico dal 16 al 19 maggio. L’evento consentirà ad operatori e semplici cittadini di incontrarsi e scambiare esperienze e competenze

C'è una Italia che crede nella Prossimità come valore per una società migliore, una formula innovativa che vede unirsi tanti soggetti per dare nuove risposte al bisogno di benessere dei cittadini. Il paese degli Enti locali, delle amministrazioni pubbliche, delle imprese, delle fondazioni, dei comitati spontanei, delle associazioni di volontariato, del terzo settore e, soprattutto, dei tanti cittadini che insieme hanno già realizzato nelle loro realtà esperienze di prossimità.

Momenti di partecipazione civile e comunitaria condivisi da una pluralità di soggetti: dalle esperienze di co-housing ai supermercati solidali, dai gruppi di acquisto ai comitati di cittadini che si prendono cura del territorio, dagli spazi di comunità autogestiti dalla cittadinanza agli orti urbani, fino alla riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.

Ogni due anni tutti i protagonisti di queste esperienze si incontrano in una città italiana dando vita alla Biennale della Prossimità: per quattro giorni condividono le loro esperienze e si confrontano insieme alla comunità che li ospita.

È accaduto negli anni passati a Genova e Bologna, e quest'anno accadrà, per la prima volta nel Meridione, a Taranto da giovedì 16 a domenica 19 maggio. Da tutto il Paese convergeranno a Taranto tutti i protagonisti di queste esperienze di Prossimità, ma anche tanti operatori e semplici cittadini, per incontrarsi, riconoscersi reciprocamente, scambiare esperienze e competenze, stabilire nuovi ponti e connessioni, rafforzarsi attraverso la relazione.

 La manifestazione è stata presentata in conferenza stampa nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto, alla presenza di Francesco Riondino, presidente CSV Taranto, la consigliera comunale Carmen Galluzzo Motolese, in rappresentanza del Sindaco di Taranto, e Daniele Ferrocino, codirettore Comitato nazionale Biennale della Prossimità; è intervenua anche Annalisa Adamo, vicepresidente Amiu.

“Grazie alla Biennale della Prossimità per quattro giorni oltre 600 persone – questo al momento il numero delle iscrizioni effettuate online –  ha spiegato Motolese - "abiteranno" la Città vecchia di Taranto vivendola nei suoi vicoli, in ogni angolo, anche il più nascosto, parlando con gli abitanti, soprattutto ascoltandoli”.

“Con loro e con tutta la comunità – ha aggiunto –  condivideranno il ricchissimo programma (dettaglio su http://prossimita.net/) della terza Biennale della Prossimità che comprende oltre 180 eventi nelle vie della Città vecchia: una cinquantina di iniziative artistiche, altrettante di intrattenimento e animazione territoriale, decine e decine di attività sportive, workshop, corner tematici, giochi e racconti di esperienze”.

In piazza Municipio, adiacenze Colonne Doriche, sarà presente un infopoint dove sarà possibile avere tutte le informazioni.

“E’ una esperienza unica ed irripetibile, - ha spiegato Daniele Ferrocino - quattro giorni in cui ogni persona potrà vivere una nuova conoscenza, condividere un vissuto, divertirsi riflettendo, soprattutto entrerà in un mondo nuovo ed emozionante che gli darà una nuova prospettiva di guardare le cose, quella della Prossimità. Rappresentanti delle 160 associazioni di tutta Italia che, con le loro proposte, - aggiunge - nei mesi passati hanno dato vita al percorso che ha portato al ricchissimo programma della Biennale della Prossimità”.

“La Prossimità è da sempre nel Dna dell'Amiu – ha detto la vicepresidente Annalisa Adamo – un'azienda moderna nella cui mission il benessere dei cittadini ha un ruolo centrale: non potevamo non sposare il progetto della Biennale della Prossimità facendolo nostro”.

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