17
Lun, Giu

Corso di riabilitazione cardio-circolatoria

Corso di riabilitazione cardio-circolatoria

Attualità

L’Azienda Sanitaria di Taranto ha deciso di formare fisioterapisti, medici, fisiatri e cardiologi all’acquisizione delle metodiche riabilitative secondo le migliori evidenze scientifiche

Oggi le malattie del cuore rappresentano la prima causa di morte, con quasi 120mila decessi l’anno. In un anno, soltanto in Italia, si potrebbero evitare almeno tremila morti da infarto se si investisse di più nella cardiologia riabilitativa. Oggi le malattie del cuore (ischemie miocardie, malattie cerebrovascolari e altre malattie cardiache) rappresentano la prima causa di morte, con quasi 120 mila decessi l’anno. Tuttavia, solo un paziente su tre di quelli dimessi dall’ospedale dopo un infarto o un intervento cardiochirurgico (di by-pass o sostituzione valvolare) viene avviato a un percorso di riabilitazione mirata, che è efficace come un farmaco salvavita e fonte di risparmio per la sanità. La riabilitazione vale quanto un trattamento farmacologico, come le statine o l’aspirina. Riduce infatti del 30 per cento la riospedalizzazione e la mortalità nei pazienti che la fanno. Quindi, il non sottoporre un paziente cardiopatico dopo un evento acuto a un programma di riabilitazione cardiologica equivale a un sottotrattamento. Per questo l’Azienda Sanitaria di Taranto ha deciso di formare fisioterapisti, medici, fisiatri e cardiologi all’acquisizione delle metodiche riabilitative secondo le migliori evidenze scientifiche. Il Corso, della durata di tre giornate, si è svolto presso il reparto di Riabilitazione del Presidio di Grottaglie e si è concluso ieri 22 maggio, a pochi giorni dalla giornata organizzata alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Dott. Michele Emiliano, e del Direttore Generale, Avv. Stefano Rossi, di presentazione dei nuovi reparti.

Fanizza Group Carglass